Bates Motel – Season Finale: “Midnight”


Eccoci per uno tra gli ultimi appuntamenti con le serie tv di questa stagione. Prima però un riepiloghino!

La serie prequel dello Psycho di Hitchcock mi aveva impressionato e preso completamente già dalle prime puntate, grazie alle sue atmosfere “sbagliate”, alla modernizzazione attuata dagli autori che rendevano il tutto, diciamo, più vicino a noi, e grazie a delle interpretazioni sopra le righe, soprattutto da parte di Vera Farmiga, che interpreta Norma, e di Freddie Highmore, che interpreta Norman.

Nelle ultime puntate si è accennato in maniera comunque poco insistente alle turbe mentali del povero Norman, inserendo alcuni personaggi, come il cattivissimo Abernathy, a  movimentare la situazione. Tra le altre cose nel corso della prima stagione abbiamo anche assistito a un po’ di trash, grazie alle “relazioni” intraprese da Norman con le varie Bradley o Emma.

Nel season finale vediamo la risoluzione delle principali questioni che affliggevano la famiglia di Norman, una delle quali (quella riguardante Abernathy) un po’ sbrigativa, ma forse è stato meglio così visto che il personaggio non era rilevantissimo ai fini della storia. Giocato invece benissimo il primo omicidio di Norman, spiegato in una maniera creativa, ma che non si discosta moltissimo da come me l’ero immaginata quando guardai per la prima volta Psycho.

Voto alla prima stagione: 7,5
Voto al season finale: 7,5

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The Big Bang Theory – Season Finale: “The Bon Voyage Reaction”


Eccoci giunti a uno degli ultimi appuntamenti con i season finale delle serie che seguo. Ormai quasi tutte le mie serie sono finite e ne sto seguendo ancora un paio a cui mancano giusto una manciata di episodi. Prima di parlarvi del season finale di “The Big Bang Theory” però, il solito riepilogo delle puntate precedenti.

Le sit-com calano. Si sa. Con il passare del tempo ogni sit-com inizia inesorabilmente a diventare meno interessante, poi si creano le storie di coppia, i personaggi cambiano e fanno quasi sempre meno ridere rispetto alle prime stagioni, in quanto man mano si normalizzano.

“The Big Bang Theory” è un chiarissimo esempio di questa teoria che ho sulle sit-com. Man mano che il tempo e le stagioni passavano, la novità portata dalla nerdaggine dei personaggi si è affievolita, soprattutto grazie al fatto che man mano tre sui quattro personaggi principali riescono a trovare una ragazza, cosa impensabile all’inizio della prima serie.

L’ingresso in scena delle ragazze, soprattutto di Amy e dell’odiosa Bernadette (le strapperei le corde vocali con quella sua vocina del cavolo!), è diventata una regola che iniziava abbastanza a cozzare con l’eccezione rappresentata da Penny. Appunto Penny ha sempre rappresentato il “Big Bang” all’interno del gruppo di scienziati, adesso che tre personaggi su quattro hanno la ragazza, il Big Bang non esiste più.

Questa ultima stagione fa abbastanza ridere, vivendo però grazie a pochi alti (altissimi per quanto mi riguarda, le puntate nerd in cui le tre ragazze svolgono un ruolo marginale sono sempre le migliori), qualche basso e molti molti episodi sufficienti. L’episodio finale è stato uno di quegli episodi appena sufficienti. Si ride quanto basta, improvvisamente ci si ricorda che Raj soffre di mutismo selettivo (in queste ultime due stagioni gli autori se ne sono un po’ dimenticati e ricordati ad intermittenza) e altrettanto improvvisamente decidono di risolvere la questione mutismo con un gran colpo di spugna. Tutto qui.

Voto alla sesta stagione: 6,5
Voto al season finale: 5/6

The Vampire Diaries – Season Finale: “Graduation”


Procede a vele spianate la rassegna sui finali di stagione andati in onda questa settimana ed oggi è il turno di una serie che, un po’ mi vergogno ad ammetterlo, ma mi piace. Mi piace, mi piace, mi piace!!! Prima però, l’abituale riepilogo delle puntate precedenti.

Piano piano questa serie vampiresca sta sempre più dirigendosi verso il trash più duro e puro ed io ogni tanto ho bisogno di nutrirmi di telefilm spazzatura, motivo per cui questa serie, che anche sulla componente trash riesce a fare abbastanza bene, continua a piacermi abbastanza. La serie rispetto alle prime tre stagioni è calata abbastanza, visto che comunque le storie vengono molto tirate per il lungo giusto per allungare il brodo.

Qualche buco di sceneggiatura e qualche scelta scellerata sul destino dei personaggi è stata anche fatta, ma è normale. Giusta è l’idea che gli spettatori siano i padroni della televisione e giusto è anche, ogni tanto dare qualche contentino ad essi, ma senza snaturare lo show. Le troppe storie con evoluzione parallela hanno lasciato abbastanza interdetti e creato soprattutto confusione negli spettatori.

La quarta stagione mi è discretamente piaciuta, non esageratamente e non mi ha nemmeno fatto schifo come a molti. Elena vampiro è passata dall’essere un personaggio abbastanza interessante a rivelarsi l’odio allo stato puro. Ho apprezzato la parte che riguardava gli “Originals”, soprattutto per quanto riguarda Rebekah e il suo desiderio di diventare umana. Apprezzatissimo il ritorno di Katherine nelle puntate finali della stagione. E’ incredibile come Nina Dobrev sia in grado di farsi odiare con il suo personaggio buono e di farsi amare alla follia con il suo personaggio cattivo.

[ATTENZIONE PRESENTI LEGGERI SPOILER] Nel season finale assistiamo alla resa dei conti riguardo a molte delle storie che avevamo seguito nel corso della stagione. Apprezzatissimo il ritorno di alcuni personaggi dal mondo dei morti a causa della rottura del velo operata da Bonnie (RIP Bonnie, ti adoravo alla follia), come Alaric e Jeremy. Anche dei personaggi cattivi, perchè no, soprattutto dei due cacciatori. Uno scontro epico tra Elena e Katherine (perchè usare la cura su Katherine, adesso come fa a fare la cattivona da umana? Io la amavo! Riuscirò ad amarla ancora???) e un cliffhanger finale che lascia con una voglia assurda di seguire la quinta stagione. [FINE DEI LEGGERI SPOILER]

Come vedete non ho parlato per niente delle varie storie Stelena, Delena, Klaroline, e chi più ne ha più ne metta, perchè in questa serie della parte sugli sbaciucchiamenti vari mi interessa pochino, anche se sono una componente fondamentale. Per quello c’era “The O.C.” e ora “Pretty Little Liars”. Dopo, il nulla. Comunque per questa stagione ha vinto Delena. Siete contente?

Voto alla quarta stagione: 6,5
Voto al season finale: 7

Arrow – Season Finale: “Sacrifice”


Continua la rassegna dei finali di stagione a cui stiamo assistendo in questa settimana e tra i tanti appuntamenti non poteva mancare una delle nuove serie più amate dell’intera stagione, Arrow. Ma prima, il consueto riassunto se vi foste persi delle puntate!

Il genere di serie a cui appartiene Arrow non è che mi sia sempre particolarmente andato a genio. Più che altro ritengo “Arrow” un eroe poco interessante, o per lo meno dall’interesse non tale da dedicargli un’intera serie. Ho dovuto però dare un’opportunità all’episodio pilota, giusto così, quasi come per senso del dovere e tra i pilot visti in autunno mi è sembrato senza ombra di dubbio uno dei migliori.

Col passare delle puntate la serie però aveva già iniziato ad assestarsi su livelli medi, rimanendo una di quelle serie che sì, ci sta che vengano guardate, ma se c’è di meglio si possono pure accantonare. Dunque bene, belle scene d’azione, storie secondarie di interesse anch’esso secondario e si guarda solo la storia principale disinteressandosi dei vari riempitivi.

Bene invece il season finale, in cui vi è una concentrazione di tensione che lascia per tutti i 40 minuti della sua durata con il finale sospeso. Titolo dell’episodio finale azzeccatissimo tra l’altro, visto che il sacrificio farà da sfondo ad ogni vicenda che ci viene narrata nel corso della puntata. Scontro finale tra Oliver e Merlyn aspettato e dovuto, ma reso assolutamente in modo molto buono.

Finale con un qualche clichè di troppo, come ad esempio la storia della doppia bomba (quasi mi ricordava “Il cavaliere oscuro – Il ritorno”), ma che scampa dalla banalità di un happy ending fin troppo scontato. Finale che ci toglierà di mezzo un bel personaggio, peccato. Finale che, senza un vero e proprio cliffhanger, comunque lascia possibilità per creare una seconda stagione all’altezza e, forse, migliore della prima.

Voto alla prima stagione: 6+
Voto al season finale: 7

Supernatural – Season Finale: “Sacrifice”


Prosegue la settimana dedicata ai finali di stagione delle serie tv che sto seguendo. Oggi è il turno di Supernatural, giunto ormai all’ottava stagione e del quale a settembre/ottobre vedremo la nona. Ma prima, il solito riepilogo delle puntate precedenti.

Dopo la abbastanza deludente settima stagione ed una sesta abbastanza al di sotto di ciò a cui eravamo stati abituati con le prime cinque stagioni (la serie sembra abbia compiuto il “salto dello squalo” proprio con l’ultima puntata della quinta stagione, raggiungendo il suo apice e dirigendosi verso un calo inesorabile), ecco che con questa ottava stagione abbiamo assistito ad una buona risalita.

Intanto, finalmente, vengono usate a dovere tutte le componenti che rendono interessante la storia. I demoni, capitanati dal cattivone Crowley, sono il principale antagonista, tanto che l’obiettivo era proprio la chiusura dei cancelli dell’Inferno. Gli Angeli, che rimangono degli esseri ambigui, per i quali non si sa se simpatizzare o meno, se siano buoni o cattivi etc. etc. Infine vengono introdotti vari nuovi personaggi dall’importanza più rilevante del normale ma meno di quelli appartenenti alle due grandi categorie.

Uno di questi è Benny. Ora vorrei spendere due parole sul suo ruolo. L’inizio della stagione faceva assolutamente ben sperare per come sarebbe poi proseguita nel corso delle puntate. La sua presenza è stata determinante per permettere a Dean di uscire dal Purgatorio e il suo personaggio ha funzionato alla perfezione le volte in cui è stato chiamato in causa. Nelle prime puntate di questa ottava stagione, le volte in cui mancava Benny se ne sentiva abbastanza la mancanza, in quanto la serie sembrava avesse preso la piega inconcludente della passata stagione.

Poi la risalita e l’assoluta esplosione nel finale. Ok, come per tutto il resto della serie anche in questa ottava stagione non sono mancate le puntate riempitivo, i cosiddetti filler, ma a questo siamo abituati, è una delle cose che contraddistingue Supernatural e comunque, ogni seie tv esistente ha delle puntate filler. In questo finale di stagione assistiamo alla resa dei conti. Il finale è duplice: da un lato telefonato (mi riferisco alla parte che riguarda i demoni), dall’altro assolutamente sorprendente ed epico, che lascia buone, buonissime speranze sulla via che verrà intrapresa per la prossima stagione. La scena finale poi è qualcosa di assolutamente sopra le righe!

Voto all’ottava stagione: 7
Voto al season finale: 7,5

1600 Penn – Season Finale: “Marry me, Baby”


Eccoci giunti ad un altro season finale, anche se in realtà la stagione in questione (ma anche la serie, visto che non è stata rinnovata dalla NBC per una seconda stagione) è finita ben due mesai fa, ma ancora non avevo avuto modo di parlarvene. Prima però, il solito riepilogo!

Non sono un grande fan di sit-com. In tutto il panorama telefilmico sulle sit-com, sono finora riuscito a resistere per molto tempo a soli due titoli, e questi sono “Scrubs” e “The Big Bang Theory”. Sono anche sulla buona strada per resistere a “New Girl”. Tutte le altre magari le inizio, ma dopo un po’ il mio interesse cala, o comunque mi fanno ridere meno, e le mollo.

Il fatto che parli del season finale di una stagione finita ben due mesi fa, è indicativo di come la serie sia calata nel corso di soli pochissimi epidodi. L’avevo anche accolta abbastanza entusiasticamente, data una comicità molto fresca che ero riuscito ad apprezzare fin da subito. Ma poi le trame piuttosto ripetitive mi hanno costretto a mollarla per riprenderla più avanti.

Ora, una sit-com deve fare ridere e la trama orizzontale, quando è presente, deve evolversi piano piano, a spizzichi e bocconi. Alla fine il suo lavoro questa serie lo fa abbastanza bene, non c’è da ridire su questo. C’è sicuramente di meglio però. Il season/series finale perde un po’ la sua vena comica, nonostante ci regali una buonissima performance canora del protagonista Skip (interpretato da Josh Gad) ed un matrimonio presidentesco assolutamente sfarzosissimo. Il finale, [SPOILER] nel quale si scopre che il figlio di Becca, nipote del presidente degli USA, è nero, e che quindi è figlio di Marshall Malloy, addetto ai rapporti con la stampa[FINE SPOILER], devo dire che non me l’aspettavo proprio, nonostante alla fine dica “Si, doveva per forza essere così”, giuro che non ci avevo pensato fino alla fine.

Voto alla prima (e ultima) stagione: 6
Voto al season/series finale: 5,5

Once Upon a Time – Season Finale: “And Straight on ‘til Morning”


Siamo arrivati anche alla fine di una delle serie più amate degli ultimi tempi, e sono pronto a parlarvi del suo episodio finale. Non prima però di regalarvi il riepilogo di tutti i season finale di cui vi ho parlato finora!

L’intera seconda stagione ha secondo me subito un leggerissimo calo rispetto alla prima. Ma si sa, la prima stagione è stata una vera e propria sorpresa, un fulmine a ciel sereno che mi ha letteralmente folgorato con le sue atmosfere e le sue trame abbastanza intricate. Nella seconda bisogna da una parte confermarsi, dall’altra bisogna fare di tutto per non cadere nel banale e nello scontato.

Questa seconda stagione non si può certo dire sia stata scontata. Certo, molte cose ero pure riuscito a prevederle, ma non si può dire che tutta la storia sia diventata scontata. Più che altro c’è stato un po’ di calo nel ritmo dovuto soprattutto al fatto che gli spettatori per gran parte della stagione sono stati costretti a seguire una storia su tre fronti. Difficile starci dietro e facile che cali l’interesse.

Il season finale è stato, così come quello della scorsa stagione, il finale perfetto. In una prima parte vediamo la città di Storybrooke che rischia di essere distrutta, con i personaggi principali che cercano in ogni modo di salvarla. Apprezzabile ora il fatto che non ci siano buoni o cattivi in questa puntata, ma che tutti collaborino per lo stesso fine. La cosa durerà anche nella prossima stagione?

Chiuse molte delle questioni riguardanti questa seconda stagione, ne viene ovviamente aperta una nuova, attraverso un cliffhanger (a mio parere abbastanza telefonato, visto come si sviluppano gli eventi nella puntata), che ci porta dritti dritti nel nuovo mondo dove si svolgerà la terza stagione. Una cosa non ho potuto fare a meno di notare: Ruby/Cappuccetto Rosso non segue il gruppo. E soprattutto non si è per niente vista nel corso della puntata. Mi preparo a piangere, nel caso non sarà presente nella prossima stagione.

Voto alla seconda stagione: 7,5
Voto al finale di stagione: 8-

Glee – Season Finale: “All or Nothing”


Ci siamo. Ecco, che è purtroppo iniziata la settimana dei season finale. Molte stagioni delle serie televisive che seguo stanno finendo, ma ciò non dispiace soltasnto a me, dispiacerà anche a voi che in questa settimana leggerete tutti i miei commenti, divinatori o acidissimi, su tutti i season finale che vedrò in questa settimana. Ovviamente in attesa della superclassifica di fine stagione! UHHHHHHHHHH!!!!! Ma prima di cominciare, un breve recap su tutti i finali di stagione da me commentati in precedenza!

Homeland (stagione 2)
Fringe (stagione 5)
American Horror Story: Asylum (stagione 2)
Banshee (stagione 1)
Pretty Little Liars (stagione 3)
The Walking Dead (stagione 3)
Utopia (stagione 1)
Spartacus: War of the Damned (stagione 3)
Broadchurch (stagione 1)
Mario (stagione 1)
The Following (stagione 1)
The Americans (stagione 1)

Abbiamo avuto a che fare con una quarta stagione di questa serie che più scialba non si può. Dall’inizio della stagione non ricordo una puntata una che fosse particolarmente memorabile, complice soprattutto il cambio di cast e la scarsa, scarsissima fiducia nei nuovi personaggi. Essì, perchè dei nuovi personaggi interessanti, come Unique e Ridley, ci sarebbero, solo che molto spesso ci si è dimenticati di loro e la trama orizzontale della quarta stagione è un pochino andata a farsi friggere.

Ora, di parlare di tutte le varie storie d’amore finite, prese, riprese, sperimentate, non è che mi vada molto. Preferirei più che altro insistere sul fatto che non riesco a ricordare nemmeno una performance musicale particolarmente affascinante in tutta una stagione (tranne forse nelle primissime puntate “Some Nights” dei Fun e, proprio nell’ultima, “Hall of Fame”).

Per il resto personaggi che sono diventate macchiette e la continua insistenza su questa storia del duo (che poi diventerà un trio) di New York che, francamente, per quanto mi riguarda, si sarebbe anche potuta evitare. E poi, lasciatemelo dire. Io odio alla follia Rachel Berry. Il suo personaggio è tutto, tutto, tutto costruito su un canovaccio talmente ripetitivo che alla lunga (che per me è durata una stagione scarsa), rompe veramente le palle.

Giusto per rendervi partecipi di come, secondo me, è costruito il suo personaggio:

  1. Sono la più figa di tutte e me la meno
  2. Arriva il primo personaggio a caso che passa e mi smonta
  3. Non sono più la più figa di tutte, non me la meno più e mi deprimo
  4. Canto una canzone tristissima e alla fine della canzone scoppio a piangere
  5. Arriva il belloccio di turno (Finn o il suo sostituto di questa stagione di cui nemmeno ricordo il nome) a consolarmi
  6. Sono di nuovo allegra e felice
  7. Ripartire dal punto 1 e ripetere ALL’INFINITO

Dovevo parlare del season finale, giusto. Le Nuove Direzioni hanno, di nuovo, vinto le regionali. Questi sono più imbattuti della Juve di Conte nel 2011/2012 e del Milan di Capello di non so che anno. Per il resto tutte o quasi le storie finiscono senza che se ne aprano delle nuove. Blaine vuole sposarsi Kurt (ok, Ryan Murphy, tu sei l’Almodòvar delle serie tv, con le dovutissime proporzioni, una storia omosessuale ce la devi sempre mettere dentro così come fai anche nel tuo capolavoro “American Horror Story” e nel tuo nuovo “The New Normal”, ma per favore, a Blaine è venuta voglia di sposarsi così dal nulla? Spero avrò scampo in qualche modo dal loro matrimonio). Per fortuna ci hanno risparmiato l’ennesimo successo musicale di Rachel Berry. Purtroppo al provino non l’hanno rimbalzata violentemente, ma non si sa bene come sia andata la cosa. Una delle tante cose di cui non mi interesserò nella prossima stagione. Arrivederci a settembre. Forse. MEGAFORSE.

Voto alla quarta stagione: 5
Voto al season finale: 4

The Americans – Season Finale: “The Colonel”


Prosegue la mia rassegna telefilmica riguardo i season finale delle serie tv che ho guardato in questa stagione, quanto mai ricca sia di interessanti new entry, sia di ritorni alla ribalta. Per chi si fosse perso le precedenti puntate ecco un riepilogo.

Dexter (stagione 7)
Homeland (stagione 2)
Fringe (stagione 5)
American Horror Story: Asylum (stagione 2)
Banshee (stagione 1)
Pretty Little Liars (stagione 3)
The Walking Dead (stagione 3)
Utopia (stagione 1)
Spartacus: War of the Damned (stagione 3)
Broadchurch (stagione 1)
Mario (stagione 1)
The Following (stagione 1)

Ed ecco dunque che si conclude anche la prima stagione di questa interessantissima serie ambientata negli anni ’80, in piena Guerra Fredda, che ci racconta le vicende di due spie russe che si sono talmente integrate nella società americana da non destare alcun sospetto.

Nel corso dell’intera serie abbiamo da una parte visto le vicende più strettamente legate a questioni di spionaggio duro e puro, dall’altra non è mai mancato un occhio alle vicende dei personaggi protagonisti della storia, soprattutto vicende umane legate al fatto di essere una famiglia “finta”, legata però da un sentimento abbastanza reale.

Il finale di stagione non è il classico finale di stagione pieno di colpi di scena, con un cliffhanger finale da far rizzare la pelle, ma più che altro si tratta di un episodio conclusivo piuttosto lineare e coerente con gli episodi precedenti. C’è solo un pochino più azione per tenere alta la tensione.

La scelta di rendere il finale in questo modo sicuramente può pagare, visto che la serie ha già un buonissimo riscontro di pubblico e mantenere il tutto su una determinata linea ti evita di incorrere in errori o buchi di sceneggiatura che, fra parentesi, in tutta questa prima stagione non si sono visti.

Voto alla prima stagione: 8
Voto al season finale: 7,5

The Following – Season Finale: “The Final Chapter”


Siamo arrivati ormai nel mese di Maggio, mese in cui molte delle serie tv che sto seguendo vedranno il loro season finale, motivo per cui questo blog sarà un po’ invaso da serie tv in questo mese. Bisognerà pur parlarne no? Comunque, questa è la prima serie tv di cui è andato in onda il finale, ormai tre giorni fa.

Una serie tv che nel corso della sua durata, nei 15 episodi, non è mai riuscita a prendermi del tutto, nonostante all’inizio ritenessi ciò di cui parlava abbastanza interessante. Dopo i primi due o tre episodi ben girati ma che non eranop riusciti a convincermi appieno, la serie è abbastanza calata, tanto che non ho avuto l’interesse di seguirmela settimana per settimana, ma ho dovuto recuperarmela in tronconi di tre o quattro episodi alla volta. Ciò è abbastanza indicativo di quando una serie sta calando.

Se il calo lo abbiamo però alla prima stagione bisogna farsi qualche domanda. Posto che è una serie comunque discutibile, nel senso che leggendo commenti vari sparsi per i forum e per la rete c’è chi l’ha abbastanza apprezzata e chi l’ha schifata totalmente. Io mi sono ritrovato abbastanza nel mezzo, nel senso che non mi ha fatto schifo, ma non è nemmeno una serie riuscita ad entrarmi per bene nel cuore.

Il season finale l’ho trovato interessante ma quasi per nulla coinvolgente. Ci lasciano due personaggi abbastanza importanti, il cliffhanger di chiusura e di apertura per una seconda stagione l’ho trovato abbastanza telefonato, mentre abbastanza interessanti si sono rivelati i dialoghi, forse il punto di forza di questo episodio, ma non certo dell’intera serie.

Non so se continuerò a seguirla sperando in un qualcosa di migliore o se abbandonerò qui. Ho un anno di tempo per decidere e temo che nel frattempo troverò un qualche rimpiazzo.

Voto alla prima stagione: 5,5
Voto al season finale: 5/6