Weekend al Cinema! – 10.01.2013


Secondo weekend cinematografico del 2013, secondo weekend leggermente scialbo in quanto ad interesse suscitatomi dalle uscite proposte. Due film abbastanza interessanti (uno molto), una uscita alquanto odiosa e altre due che passeranno totalmente inosservate ai miei occhi, probabilmente.

Asterix e Obelix al servizio di sua maestà di Laurent Tirard.
Partiamo quest’oggi dall’uscita veramente odiosa di questa settimana. Allora. Quando ero un pischello decenne mi piaceva ogni tanto leggermi i fumetti di Asterix e Obelix. Poi hanno iniziato a impazzare le versioni cinematografiche, una più brutta e meno divertente dell’altra, tanto da mandarmi in odio questi due personaggi. Inutile dire che cosa provi per questa nuova uscita.

La scoperta dell’alba di Susanna Nicchiarelli.
Non so se e come approccerò a questo film. Da un certo punto di vista mi sembra che si tenda sempre a parlare delle stesse cose nei film di matrice italiana. Dall’altro punto di vista se i film racchiudono un pezzo della nostra storia hanno sempre quella tendenza a diventare piuttosto interessanti. Non saprei da che parte stare.

Quello che so sull’amore di Gabriele Muccino.
“La ricerca della felicità” ha avuto un successo incredibile ma non ho mai trovato il coraggio di vederlo. “Sette Anime” assolutamente meno di successo e non l’ho visto. Questa terza produzione hollywoodiana di Muccino non mi ispira nemmeno la minima fiducia. Eppure le sue produzioni italiane precedenti al suo sbarco a Hollywood erano apprezzabili. Alcune molto mielosa, ma comunque apprezzabili.

A Royal Weekend di Roger Michell.
Questo ideale “seguito” di “Il discorso del re”, è un film che sucita in me un grosso interesse, anche se potrebbe a prima vista apparire un qualcosa di veramente borioso. Se ne avrò la possibilità tenterò di vederlo.

Cloud Atlas di Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski.
Questo è decisamente il film della settimana, firmato dai registi della trilogia di Matrix (che a me non fa certo impazzire). Una serie di storie tutte intrecciate tra loro che promettono una lunga serie di emicranie. Nel cast figurano Tom Hanks e la pessima Halle Berry. Passerò sopra alla presenza di lei.

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Weekend al Cinema! – 15.11.2012


Settimana cinematografica irrimediabilmente segnata dall’uscita dell’ultimo capitolo della sega saga di “Twilight”. Da un certo punto di vista c’è felicità perchè la saga finisce, dall’altro punto di vista c’è tristezza perchè i nostri cinema, per celebrare al meglio l’evento, hanno deciso di accompagnarlo a dei film che si preannunciano come delle totali ciofeche.

The Twilight Saga: Breaking Dawn – Parte 2 di Bill Condon.
Cinema invasi, urla strepitanti di fan impazzite per quel bel pezzo di figo che è Robert Pattinson, capaci di una, forse due espressioni. Per non parlare poi di quanto diavolo è bello Taylor Lautner. Oh Bella, ma come si fa a scegliere nelle tue condizioni? Prenditeli tutti e due!!!! Che poi, attrice meno azzeccata per interpretare un personaggio che si chiama “Bella” non potevano sceglierla. Sarò stupido io, ma la bellezza di Kristen Stewart non riesco a coglierla. Penso mi ecciterei di più a guardare un muro verniciato che asciuga.

7 psicopatici di Martin McDonagh.
Questo film si preannuncia essere l’unico veramente interessante di tutta questa settimana. Un buon cast capitanato dal sempre buono Colin Farrel, una trama abbastanza intrigante e un regista che dopo la sua opera prima “In Bruges” mi aveva abbastanza affascinato. Ovviamente non c’è scelta. Andrò a vedere “Breaking Dawn”!

La sposa promessa di Rama Burshtein.
Mi è venuta addosso un’immensa tristezza soltanto a leggere la trama, di un film che appare come un inesorabile mattone difficile, molto difficile da digerire. Sarò salvato dal fatto che ben pochi cinema lo trasmetteranno qua intorno.

Acciaio di Stefano Mordini.
Non so di preciso cosa dire di questo film, una storia adolescenziala con un po’ di impegno sociale ed anche una bella storia d’amore, col solito ragazzo megaseduttore che però non si accontenta e vuole l’unica ragazza che non gliela vuole (più) sganciare.

Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi.
Film presentato proprio in questo periodo al Festival del Cinema di Roma, potrebbe rivelarsi l’uscita italiana più interessante e meglio fatta di tutta la settimana. Se capiterà in un momento di stanca potrei anche riuscire a farci scappare un’occhiata.

Il sole dentro di Paolo Bianchini.
In un film con Giobbe Covatta, Angela Finocchiaro e Francesco Salvi tutti e tre assieme appassionatamente non c’è da riporre quasi alcuna fiducia.

Quell’estate di Guendalina Zampagni.
Altra uscita dai tempi scellerati per i nostri cinema, che oltre che propinarci degli ottimi film con mesi e mesi di ritardo ci mette tanto anche a mandare in onda un film italiano, prodotto nel 2008. Ma farlo uscire ad Agosto un film che si chiama “Quell’estate” pareva brutto?

VITRIOL di Francesco Afro De Falco.
Già i mockumentary mi fanno abbastanza cacare. Se poi anche noi italiani ci mettiamo a produrli…

Weekend al Cinema! – 25.10.2012


Ormai l’appuntamento del Giovedì con le uscite cinematografiche mi ha preso e sta riuscendo ad entrarmi nel cervello che i film al cinema non escono più di Venerdì, ma di Giovedì. Sono ormai quattro settimane che questo accade e questa è la prima volta che me ne ricordo con largo anticipo e non all’ultimo momento. Settimana piuttosto scialba quella che si prospetta, nonostante l’uscita di un possibile capolavoro.

Amour di Michael Haneke.
Il vincitore della Palma d’Oro all’ultimo Festival del cinema di Cannes, arriva oggi in Italia. La trama, che racconta l’amore tra due anziani, potrebbe sembrare molto molto difficile e infatti, proprio per questo motivo ammetto che questa sarà una visione per palati fini che probabilmente non mi entusiasmerà più di tanto. Possibile capolavoro, comunque, che verrà mandato in onda da quattro/cinque sale in tutta Italia e che per noi figli del multisala sarà impossibile godere.

Io e te di Bernardo Bertolucci.
Primo dei due film italiani della settimana proposti, questo “Io e te”, firmato da un regista che nella sua carriera ha firmato comunque dei successi di calibro internazionale come “Ultimo tango a Parigi” e “Novecento”. Certo, nei suoi grandi capolavori aveva a disposizione attori del calibro di Marlon Brando e Robert De Niro, in questa occasione gli tocca fare i conti con Jacopo Olmo Antinori e Tea Falco. Vi chiederete: “e chi sono?”. Beh, non disperate, me lo sto chiedendo anche io…

Le belve di Oliver Stone.
Non conosco molto la produzione di Oliver Stone. Guardando la sua filmografia vedo però nomi altisonanti, di film che comunque, anche solo per fama, si conoscono pur non avendoli visti. Dunque, a parte il gasante “Ogni maledetta Domenica”, non sono molto avvezzo ai suoi film nè tanto meno ferrato sull’argomento. Questo “Le bleve” però mi ispira abbastanza e penso che farò in modo di non perdermelo.

The Possession di Ole Bornedal.
Ormai prima di guardare un horror guardo se tra i produttori, sceneggiatori, addetti alle luci, spazzini del film figura il nome “Oren Peli”, dato che LO ODIO. In questo horror il suo nome non figura e comunque non mi ispira. Una visione horrorifica a ridosso di Halloween però ci sta e può attirare molto pubblico, quindi penso che, prima o poi, una visioncina ci scapperà. Nel cast tra l’altro figura quel Jeffrey Dean Morgan che abbiamo già visto nelle prime due stagioni di Supernatural, la cui carriera cinematografica non è mai decollata e probabilmente non decollerà mai.

Viva l’Italia di Massimiliano Bruno.
Ecco la seconda proposta italiana di questa settimana, solita commediola classica e banale con magari anche qualche intento satirico. Dopo aver visto il brillante a metà “Candidato a sorpresa”, anche se questo film non c’entra molto con la trama dell’altro, mi verrebbe da dire: “Cosa ci proviamo a fare… Non siamo capaci!”.

Weekend al Cinema! – 18.10.2012


Come ogni Venerdì Giovedì (penso sarà difficile per me abituarmi a questa novità), ecco il nostro consueto appuntamento con le uscite cinematografiche della settimana, commentate preventivamente e basate quasi esclusivamente sui miei pregiudizi cinematografici. Settimana assolutamente poco interessante, a parte giusto un paio di uscite, una delle quali massacrata brutalmente dalla critica Americana, ma che comunque non lascerò passare inosservata.

Cogan – Killing them Softly di Andrew Dominik.
Massacrato e bastonato in lungo e in largo dalla critica statunitente, questo film, tratto da una crime novel a fumetti, sembra essere sotto ogni punto di vista l’uscita della settimana. Tutto passa dall’interpretazione che Brad Pitt saprà offrirci nel ruolo del killer maledetto, apparente antagonista di tutta la storia. Brad Pitt è una certezza ai miei occhi, tutto il resto no, ma l’interesse è molto alto.

Gladiatori di Roma di Iginio Straffi.
Sarà, ma io da un film d’animazione di questo tipo, per giunta italiano, per giunta doppiato anche da Belen Rodriguez (che se chiudesse la bocca una volta per tutte mi starebbe simpatica anche solo per le innegabili doti fisiche), non mi ispira nemmeno un minimo di fiducia. Negli ultimi anni non siamo più stati capaci di fare film che rimanessero. Qualche film carino è uscito, ma a memoria d’uomo me ne sono rimasti nel cuore veramente pochi. Ora che ci diamo anche all’animazione, uno dei generi più complicati, sarà la nostra rovina.

Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini.
Secondo film italiano in uscita questa settimana. Il cast è di quelli considerati nel nostro paese, di alto livello. Manca giusto Favino per completare l’opera. Scherzi a parte (Favino mi piace veramente però, tutti gli appartenenti al cast di questo film nemmeno un po’), film evitabile in quanto solita commedia di cui ne vediamo fin troppe nell’ultimo periodo.

Il matrimonio che vorrei di David Frankel.
Il matrimonio che vorrei… non vede Meryl Streep tra gli invitati. Nonostante di film in cui lei è protagonista ne abbia visti veramente pochi, mi sono rotto le palle solo a sentirla nominare. E’ dappertutto sta donna, basta, basta, basta!

Le migliori cose del mondo di Laìs Bodanzky.
Questo può essere un film interessante. Una specie di film di formazione in cui viene narrata una storia assolutamente normale e comune. Spesso è da questo che nascono le cose migliori, staremo a vedere.

The Wedding Party di Leslye Headland.
“Una notte da leoni” in salsa femminile? Sarà sicuramente più scialbo, visto che uno dei maggiori luoghi comuni sulle donne è che non abbiano il minimo senso dell’umorismo. Accogliendo nel mio cuore questo immenso pregiudizio dico che comunque, visto il cast, il film si può rivelare molto molto interessante. Posto però che le donne non hanno senso dell’umorismo.

P.S.: l’ultima cosa scritta ha chiaro intento ironico e provocatore, figlio di un’immagine che mi sono costruito nella vita reale per amplificare l’ironia di alcune mie battute ma che tutti sanno essere finta, ovvero quella del maschilista. Commenti di donne/ragazze infuriate per la mia battuta saranno comunque ben accetti. Ma dimostreranno il fatto che le donne non hanno senso dell’umorismo.

Weekend al Cinema! – 11.10.2012


Eccoci pronti ad un altro, abbastanza interessante, weekend cinematografico, il secondo dopo il passaggio di tutte le uscite di cartello al Giovedì. Questo weekend ci riserverà un paio di film interessanti, un film molto interessante ma con un’attrice cagna, un filmettino d’azione da non sottovalutare però dal punto di vista della satira politica. Insomma, ce ne è per tutti i gusti!

The Art of Rap di Ice-T.
Ecco che subito si parte con un documentario sul rap. Il rap è un genere che disprezzo abbastanza, quindi non vedo come questo documentario, diretto da un rapper, con un cast di megasuper rapper di spicco, possa interessarmi. Film che tanto, comunque vada, il mio cinema non trasmetterà (ne sono quasi certo), quindi va tutto molto bene!

Iron Sky – Saranno Nazi vostri di Timo Vuorensola.
Film che ho già avuto modo di vedere questa estate. Una action comedy dalla abbastanza brillante ironia riguardo il nazismo e la politica contemporanea. Non mi impressionò particolarmente nel momento in cui lo vidi, soprattutto perchè la trama, a parte i pregi dal punto di vista comico e da film d’azione, faceva acqua da tutte le parti. Comunque un film che può riservare delle perle assolute. Stendiamo un velo pietoso sul vergognoso sottotitolo italiano.
Leggi la mia recensione.

Killer Joe di William Friedkin.
Un film drammatico firmato William Friedkin, il regista di “L’esorcista”, film horror che ha terrorizzato mezzo mondo. Non foss’altro per la firma che si porta dietro, questo film è abbastanza interessante, nonostante la trama mi sappia un po’ di già visto. Il cast non ho avuto modo di apprezzarlo in film precedenti, non li conosco abbastanza e quindi non posso esprimermi molto su di loro.

On The Road di Walter Salles.
Devo dire che il trailer e le varie pubblicizzazioni mi hanno reso abbastanza interessante questo film, però continuo ad avere grosse, grossissime riserve, quasi enormi, sull’attrice protagonista, una cagna di proporzioni bibliche tale è Kristen Stewart, che a stento è in grado di far spiccicare al suo volto due espressioni facciali diverse.

ParaNorman di Chris Butler, Sam Fell.
Interessantissimo film d’animazione realizzato in stop motion, anche questo pubblicizzato a manetta su tutte le televisioni nazionali e che ha suscitato in me, praticamente da subito, un grandissimo interesse. Sarà sicuramente una visione molto divertente che non mi farò scappare.

Taken: La vendetta di Olivier Megaton.
Ovviamente non ho visto il primo episodio e non penso proprio che vedrò il secondo. Film non evitabile, ma addirittura tralasciabile, da mollare nella più bestiale indifferenza.

Total Recall – Atto di forza di Len Wiseman.
Remake dell’omonimo film, forse uno dei migliori del buon Arnold Schwarzenegger, stavolta con protagonista Colin Farrel, attore che apprezzo moderatamente. La controparte femminile invece non mi fa impazzire: Kate Beckinsale che faticherà a slegarsi dal ruolo di Selene in Underworld e Jessica Biel che non mi ha mai particolarmente convinto delle sue capacità recitative, nonostante il buon film “I bambini di Cold Rock”, uscito recentemente.

Tutti i santi giorni di Paolo Virzì.
Nonostante conosca pochissimo sia regista che cast e nonostante il film sia italiano (ultimamente li sto abbastanza bollando quasi esclusivamente per la nazione da cui provengono), questo film mi ispira abbastanza fiducia. Sono certo dedicherò del tempo per visionarlo questa settimana se mi sarà possibile.

Weekend al Cinema! – 04.10.2012


Come pochi sapranno da questo mese in avanti in Weekend cinematografici saranno più lunghi! Tutte le uscite infatti sono state spostate al giovedì, invece del consueto appuntamento del Venerdì, fondamentalmente per amplificare l’effetto “primo weekend di proiezione” sui film di cartello. Ad ogni modo, seppure ci sia lo spostamento, il film che concentrerà tutta la massa di gente che andrà al cinema è uno e uno solo. Ed anche a ragione, visto che fa veramente pisciarsi addosso dal ridere! In realtà ce ne potrebbe essere un altro, ma io lo odio, pur non avendolo mai visto.

All’ultima spiaggia di Gianluca Ansanelli.
Filmettino italiano basato su un fittizio nuovo reality in cui vincerebbe la persona più disperata d’Italia. Con un cast che fa venire i brividi (e chi li conosce?) e un regista al suo esordio di cui mi fido veramente poco, le premesse per la buona riuscita di questo film non sono assolutamente buone. Se poi bisogna parlare della crisi anche al cinema mi viene la nausea al solo pensiero.

Padroni di casa di Edoardo Gabriellini.
Altra proposta italiana in questo weekend in cui, il sito di Comingsoon per spiegare la trama usa mezza pagina e da lì ancora non ho capito di cosa parla il film. Qui il cast, almeno nei due componenti principali, è già un po’ più affidabile (Valerio Mastrandrea ed Elio Germano), mentre il regista ha avuto una piccola carriera da attore in film che non ho proprio mai visto ed è al secondo impegno alla regia.

Un giorno speciale di Francesca Comencini.
Non so cosa dire su questo film, terza ed ultima proposta italiana per questo weekend cinematografico, firmata da una Francesca Comencini che è un nome che mi risuona molto nella testa, ma andando bene a controllare non conosco nessuna delle sue opere precedenti. Nel cast figurano due illustri sconosciuti come Filippo Scicchitano e Giulia Valentini (un momento… Io conosco una Giulia Valentini, ma sono assolutamente certo non sia lei…).

Un sapore di ruggine e ossa di Jacques Audiard.
Uscita molto interessante della settimana, questo dramma thriller potrebbe rivelarsi davvero una bella visione. Il regista del film, Audiard, che non è al suo esordio in carriera, non lo conosco comunque, così come il cast, non essendo assolutamente ferrato sul cinema francese, anzi. Visione che comunque non mi precluderò.

Step Up 4 Revolution di Scott Speer.
Basta, vi prego, basta fare i film sulla gente che balla l’hip hop, un genere che sono anni che è confinato nelle sue solite quattro mossette e nei suoi soliti luoghi comuni. Basta. Rinnovatevi! Vabbeh, inutile dire che non ho visto il primo, il secondo e il terzo, non trovo nemmeno un motivo valido per vedere il quarto.

Ted di Seth McFarlane.
“Quando arriva il temporale, io lo aspetto qui. Ripeto le parole del mio rimbombamico: vaffanculo! Fammi un bel pippon. Tuono io lo so sei una scoreggia del ciel!”
Oh! Eccoci qua. Dopo mesi e mesi di sponsorizzazione è finalmente arrivato il giorno in cui esce uno dei film più divertenti dell’anno. E non lo dico perchè è stato megasponsorizzato e perchè è del regista dei Griffin, che io adoro. Lo dico perchè questo film l’ho già visto in inglese e, anche se in italiano, dovrete vedervelo pure voi. Risate di gusto assolutamente assicurate con Ted, un orsetto di peluche che… (ma che vi sto a dire la trama che tanto la sapete ormai a memoria). Guardatelo! E me lo riguarderò anche io!
Leggi la mia recensione

Weekend al Cinema! – 28.09.2012


Ecco che, nel mio ultimo weekend prima che ricomincino le lezioni universitarie, arrivano al cinema alcune visioni, più o meno interessanti, per questo weekend cinematografico. Spiccano su tutte “Reality” di Matteo Garrone e “L’era glaciale 4” che si spera seriamente non sia una ciofeca.

Reality di Matteo Garrone.
Vincitore del Gran Prix all’ultimo Festival di Cannes, questo film potrebbe segnare un leggero risollevamento per il cinema italiano, che in questa stagione ha sfornato il peggio del peggio, con registi pressochè sconosciuti e trame quanto mai ripetitive. La storia di uno che vuole entrare al Grande Fratello potrebbe essere una storia di assoluto interesse.

L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva di Steve Martino, Mike Thurmeier.
Dopo l’esilarante terzo capitolo ecco che il brand che si occupa de “L’era glaciale” sforna un altro capitolo, cercando probabilmente di ritornare alle risate di puro gusto fatte col primo capitolo e a quelle comunque sonanti fatte con il terzo. Poi però, sarebbe ora di chiudere la saga.

Elles di Malgoska Szumowska.
Non so se fidarmi o meno di questo film. La trama pare interessante ed alquanto pesante, e proprio per la sua preannunciata probabile pesantezza che non so se fidarmi di questo film. Non conoscendo nemmeno la regista nè alcuno degli interpreti non posso fare affidamento nemmeno su quelli.

Resident Evil: Retribution di Paul W.S. Anderson.
Nonostante mi interessassero sempre discretamente non sono mai riuscito a vedere nemmeno un film della saga di “Resident Evil”. Se mi promettono che questo sarà l’ultimo potrei tentare il recuperone impossibile.

Appartamento ad Atene di Ruggero Dipaola.
Altra proposta italiana per questo weekend cinematografico che pare molto ma molto ma molto meno interessante di quell’altra basata sul Grande Fratello. A questo aggiungiamoci il fatto che il cinema in cui vado di solito non lo trasmette e siamo a cavallo (speriamo che trasmetta “Reality” almeno…).

The Five-Year Engagement di Nicholas Stoller.
Le commedie romantiche non fanno per me. Punto. Non sono così tanto disposto ad accostarmi ad una visione del genere. Punto.

Weekend al Cinema! – 21.09.2012


Eccoci arrivati ad un altro fine settimana e, come al solito, non può mancare la rubrica sulle uscite che ci attendono al cinema. Se devo proprio essere sincero poche sono le uscite veramente interessanti e , tra le poche, una di queste ho pure già avuto modo di vederla sottotitolata in italiano.

Candidato a sorpresa di Jay Roach.
Commedia “parlamentare” in cui tra i protagonisti figura uno degli attori che negli ultimi anni è riuscito a farmi ridere maggiormente, più di chiunque altro. Questa volta però non vestirà i panni di un fattone idiota ed imbecille, ma di direttore dell’Ufficio del Turismo della Carolina del Nord. Sarà in grado di vestire questi panni per lui inediti o sarà una delusione? Al film l’ardua sentenza.

I bambini di Cold Rock di Pascal Laugier.
Ecco qui il film che ho già visto. E’ un thriller più che decente, che ti tiene teso per buona parte della sua durata, ma che secondo me cala inesorabilmente nella parte finale. Una regia sopra la media per un genere ormai abbastanza banale, ma che in questo caso riesce a tirare fuori una pellicola per niente scontata. Leggi la mia recensione.

Magic Mike di Steven Soderbergh.
Il film più atteso nelle sale italiane da una mandria di ragazzine/ragazze inferocite e già inesorabilmente calde per l’evento. Beh, non si possono biasimare, visto che la maggior parte dei casi da questo punto di vista si fanno più film per uomini che per donne. Quindi, lasciamoglielo vedere. Anche se, a quanto detto da alcuni ospiti al Festival del cinema di Locarno, in cui il film è stato presentato in concorso, pare che il film sia molto di più che spogliarelli e corpi seminudi. Lo vedrò il giorno in cui non produrrano più nessun film.

The Words di Brian Klugman, Lee Sternthal.
Questo film mi ricordo dovesse uscire nelle sale almeno un paio di mesi fa, ma poi alla fine pare la sua uscita sia stata rimandata a oggi. Sembrava un film moderatamente interessante e potrebbe, ovviamente, continuare ad esserlo. Potrebbe scapparci una visione risicata, anche se si preannuncia come un film lento e quasi privo di ritmo.

Il rosso e il blu di Giuseppe Piccioni.
Tendenzialmente, essendo ornitofobico, un film diretto da uno che di cognome fa “Piccioni”, non lo vedrei mai. Aggiungiamoci poi che è un film italiano. Però, nonostante la sua provenienza, potrebbe rivelarsi un buon film, quanto meno intrigante, anche se parla di un ambiente ormai a me lontano quale è quello del liceo.

Una donna per la vita di Maurizio Casagrande.
Mi sono ripromesso, non so quando in realtà visto che non ne ho mai visto uno, che mai nella vita avrei guardato un film con Maurizio Casagrande. A voi le conclusioni su questo film, in cui non solo “recita” ma vuole anche fare il regista.

Woody di Robert B. Weide.
Documentario su Woody Allen che può essere interessante, soprattutto per gli appassionati del regista. Non sarà certo un film nè una visione imprescindibile.

Weekend al cinema! – 14.09.2012


Ed eccoci qui, pronti per un altro weekend cinematografico con (poche) uscite interessanti, ma comunque molte se se ne calcola la media rispetto alle uscite totali (quando mi imbatto in questi ragionamenti matematici saltate due righe a piè pari, sono (quasi) ingegnere, ho proprio bisogno di farli…). Purtroppo alle due uscite abbastanza interessanti se ne contrappongono quattro che si potrebbe normalmente lasciare passare inosservate, tanto nessuno ne sentirebbe la mancanza. Oggi si segue un ordine ben preciso (che poi è lo stesso seguito dal sito su cui mi informo, ComingSoon, guarda caso), ovvero si parla prima dei film meno interessanti e poi dei più interessanti.

Cosa aspettarsi quando si aspetta di Kirk Jones.
La mia capacità di bollare i film ancora prima di vederli è uno dei miei più grandi difetti, probabilmente. Difetto che mi porta a non voler vedere a priori determinate cose e che potrebbe farmi perdere delle perle. Non me ne frega niente, io questa potenziale perla (non ci credo neanche un po’ a quello che ho appena scritto, leggete l’esatto contrario) voglio assolutamente perdermela. Ma proprio assolutamente, nessuno mai mi convincerà a guardare una commedia in cui ci sono Cameron Diaz e Jennifer Lopez. MAI! Senza poi considerare il fatto che saprà assolutamente di già visto, rivisto, stravisto ed anche stra-odiato.

E’ stato il figlio di Daniele Ciprì.
In realtà, guardando il trailer e leggendo la trama su “Comingsoon”, ancora non ho capito di cosa diavolo parli questo film. Sarà proprio per questo motivo che la cosa non mi interessa minimamente. Tanto ci penserà il mio cinema più vicino a non farmi nemmeno venire in mente di vederlo, visto che mi ci posso giocare qualsiasi cosa, non verrà nemmeno messo in programmazione. Anche se, in realtà, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia appena conclusa, sembra aver riscosso un discreto successo da parte della critica. Quindi, sono combattuto.

Gli equilibristi di Ivano di Matteo.
Ecco qui che passa al cinema la solita storia sulla vita quotidiana degli abitanti del nostro paese. Questa volta, il tema della pellicola è la separazione di una coppia sposata. Protagonista della vicenda interpretato da Valerio Mastrandrea, attore che non mi piace proprio per niente.

Pieta di Kim Ki-duk.
Eccolo qua, il vincitore del Festival del Cinema di Venezia, che, stranamente, viene mandato subito al cinema, senza aspettare qualche annetto come siamo consueti fare qui in Italia. Film assolutamente da vedere, perchè ha vinto un premio importante e anche per i commenti più che positivi che ha ricevuto. Il vincitore di un concorso cinematografico così importante è un film che non bisogna perdere per nulla al mondo.

Prometheus di Ridley Scott.
Il film evento di questa settimana cinematografica, che ho deciso di guardare anticipatamente e di cui, a breve, uscirà la mia recensione. Giusto per anticiparvi qualcosa, quello che nei progetti iniziali del regista voleva essere un prequel di Alien, è stato modificato e reso una storia a sè, che comunque mantiene le stesse basi del precedente capolavoro di Ridley Scott. L’argomento che tratta, tra le altre cose, secondo me è di assoluto interesse e non posso che consigliarvelo. Non aspettatevi niente di eccezionale però!

Weekend al Cinema! – 07.09.2012


Eccoci giunti al primo weekend cinematografico di Settembre. Finalmente le uscite al cinema iniziano a riprendere la loro routine, con uscite numerose, ma col rischio di non risultare interessanti. Ormai l’estate sta finendo (“e il tempo se ne va”, dicevano i Rigueira) e le uscite cinematografiche rispettano il periodo.

L’intervallo di Leonardo Di Costanzo.
Film presentato nell’ultima mostra del cinema di Venezia, parla di una ragazza che, fatto un torto al capocamorra del quartiere, è costretta a rimanere imprigionata in un edificio con un ragazzo, incaricato di sorvegliarla durante la sua prigionia, in attesa che ella subisca la sua punizione. Un apparente polpettone che però appare interessante, soprattutto per la pesantezza dei temi trattati, che comunque toccano da vicino la popolazione italiana.

Ribelle – The Brave di Mark Andrews.
Nuovo film firmato Disney Pixar, che ha richiesto ben sei anni di lavoro per la sua realizzazione. Dal trailer sembra essere un film abbastanza simpatico e divertente, con protagonista un arciere donna che vuole sfidare i tre potenti Lord del regno, attraverso l’aiuto di una strega, che le concederà di esprimere un desiderio.

Shark 3D di Kimble Rendall.
Io odio i film sugli squali. Compreso il più famoso film sugli squali, “Lo Squalo”. Tra parentesi, tutti quelli venuti dopo, sono delle spudorate copie di quel predecessore. Sarà un film splatter allo stato puro che farà sicuramente poca paura, soprattutto in un periodo in cui, fino all’anno prossimo, in ben pochi andranno al mare, e, chi lo vedrà, farà in tempissimo a dimenticarsi di questo film.

Bella Addormentata di Marco Bellocchio.
E’ ovvio che questo film non è la riproposizione di una celebre fiaba. Anzi, si parla di una cosa totalmente opposta. Un film corale che vuole parlare dell’eutanasia. Senza sapere nè leggere nè scrivere questo film non mi ispira neanche un po’, perchè puzza tanto di moralismo su un argomento troppo difficile da affrontare.

Come non detto di Ivan Silvestrini.
Altro film italiano della settimana che non ispira assolutamente alcuna fiducia. Non saprei assolutamente come commentarlo, solo che di film basati su un ragazzo gay che si vergogna di esserlo e scappa dalla famiglia per non dirlo ai genitori se ne sono già visti fin troppi e questo potevano pure risparmiarselo.

The Bourne Legacy di Tony Gilroy.
Avevo abbastanza mal sopportato “The Bourne Identity”, l’unica volta che mi sono addormentato in un cinema in vita mia. Ora dopo due sequel, si tenta questa specie di spin-off, con nuovi protagonisti, ma sempre con lo stesso canovaccio.