The Best TV Series 2012/2013 – La Top 5


Ultimo appuntamento con quelle che secondo me sono le migliori serie TV andate in onda questa stagione. Ricordo, pder chi non avesse letto le puntate precedenti, che nemmeno in questo episodio ci sarà “Breaking Bad”, per il semplice motivo che sono ancora in fase di recupero e spero di riuscire a finire di vedermela tutta entro la fine della prossima stagione. Prima di procedere alla lista delle “fabolous five”, un breve riassunto degli episodi precedenti per chi se li fosse persi:

Pos. 27-21
Pos. 20-16
Pos. 15-11
Pos. 10-6

5 – Utopia

Genere: Thriller
Vi piacciono le serie incasinate in cui si fa fatica a capire cosa succede e le serie TV che fanno deliberatamente venire il mal di testa vi appassionano? Bene, “Utopia è ciò che fa per voi. Serie inglese di sei episodi che riesce a creare tensione e ad essere veramente veramente cattiva. Personaggi azzeccatissimi e uno meglio dell’altro.
Miglior personaggio: Jessica Hyde

Leggi la mia RECENSIONE.

4 – The Americans/American Horror Story: Asylum (stagione 2)

Quarto posto a pari merito per due serie profondamente diverse che però hanno saputo rapirmi quasi allo stesso modo.
The Americans
Genere: Spionaggio
Nelle prime puntate sembrava stessimo per parlare di una serie spionistica molto improntata all’azione. E la cosa mi piaceva. Nella seconda parte si inizia a dare moltissimo spessore ai personaggi principali Elisabeth e Philip, che, da coppia finta quale dovevano essere al momento del matrimonio, hanno iniziato a fare coppia per davvero. Finale di stagione atipico.
Miglior personaggio: Elizabeth

Leggi il mio commento al SEASON FINALE.

American Horror Story: Asylum
Genere: Horror
Azzeriamo tutto ciò che è successo nella prima stagione di American Horror Story e catapultiamoci tutti in una nuova location e in una nuova storia. Briarcliff, il manicomio in cui è ambientata la serie, è probabilmente la cosa più inquietante che potessero creare. Trame e sottotrame si intrecciano alla perfezione e non esiste un personaggio che non sia azzeccato all’interno della storia.
Miglior personaggio: Suor Mary Eunice

L’anno scorso la serie era arrivata prima.
Leggi il mio commento al SEASON FINALE.

3 – The Newsroom

Genere: Drama
Ero convinto, quando iniziai a guardare la prima stagione, la cui prima puntata è andata in onda ormai un anno fa, di trovarmi di fronte ad una serie che non mi sarebbe per niente piaciuta. Invece, al contrario di quanto mi aspettassi “The Newsroom” ha saputo emozionarmi come non mai grazie ai suoi dialoghi, alle sue scene epiche e ai suoi protagonisti.
Miglior personaggio: Will McAvoy

Leggi la mia RECENSIONE.

2 – My Mad Fat Diary

Genere: Commedia, Drammatico
Una delle serie rivelazione dell’anno, recuperata in fretta e furia nel giro di una sola serata. Anche in questo caso si parla di una serie inglese di soli sei episodi che riesce a concentrare risate, riflessioni e buonissima musica nel giro di poco tempo. La trama della storia è avvincente, ambientata nel 1996 (motivo della buona musica, periodo in cui in Gran Bretagna impazzavano Blur e Oasis), con dei protagonisti uno meglio dell’altro.
Miglior personaggio: Rachel ‘Rae’ Earl

Leggi la mia RECENSIONE.

1 – Homeland (stagione 2)

Genere: Spionaggio, Thriller
Ecco qui il vincitore di questa stagione televisiva. Una serie che già nella prima stagione è riuscita ad impressionarmi, riuscita contro ogni pronostico con la seconda stagione a superare la già magnifica prima. Merito principale della serie è quella di rompere gli schemi classici della serialità. Alzi la mano chi si aspettava che tutta la seconda stagione sarebbe stata dedicata alla caccia a Brody. Tutti alzate la mano? Bene, Brody viene catturato nel quarto episodio. Alzi la mano chi ritiene che l’episodio 11 fosse un perfetto season finale e si è chiesto cosa si sarebbero inventati per il season finale. Anche qui tutti? Bene, quando la serie sembra non avere più alcuna spiaggia per sorprenderci… Ecco che fa esplodere la bomba!
Miglior personaggio: Nicholas Brody

L’anno scorso la serie era arrivata terza.
Leggi il mio commento al SEASON FINALE.

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Homeland – Season Finale: “The Choice”


Dopo una prima stagione di altissimo livello, che ci aveva presentato una nuova serie tv ai limiti della perfezione, grazie ad un cast sopra le righe, a una regia curatissima e ad una creazione della tensione che non prevede cali di ritmo, era difficile fare di meglio con la seconda stagione.

PER CHI SEGUISSE LA PROGRAMMAZIONE ITALIANA, CI SONO DEGLI SPOILER SULLA SECONDA STAGIONE, NON ANCORA ARRIVATA IN ITALIA.

Missione compiuta, per una serie che vuole sorprenderci attraverso scelte coraggiose, che ribalta gli schemi. Basti pensare al fatto che il cattivone Brody, che uno si aspetta sia il protagonista della serie ancora per lungo tempo, viene arrestato nel quarto episodio e dopo inizia a collaborare con la CIA.

Basti pensare ad un undicesimo episodio, il penultimo, che sarebbe stato un perfetto finale di serie (attenzione, non un finale di stagione, un finale DI SERIE), che fa pensare che romai ci sia ancora poco o nulla da dire. E invece, ecco che arriva l’ultimo episodio.

Un vero fulmine a ciel sereno, in un momento in cui pensi non possa succedere più niente, tutto si ribalta, tutto si riapre, aprendo a scenari assolutamente spettacolari e creando un hype clamoroso per la terza stagione, che arriverà presumo a fine settembre/inizio ottobre 2013.

Qualche considerazione sparsa, per punti:

  • Estes è un personaggio che non mi è piaciuto sin dall’inizio. La sua dipartita è una boccata d’aria fresca.
  • Uno dei punti fortissimi della serie è il fatto che non si capisce dove vada la testa di Carrie, la protagonista. Mentre la sua bipolarità è stata leggermente messa da parte, i suoi atteggiamenti continuano comunque a suscitare grossi dubbi.
  • Damian Lewis, che interpreta Brody, è un attore fantastico. In coppia con Claire Danes diventa una vera e propria bomba.

Voto alla seconda stagione: 9,5
Voto al season finale: 10

Telefilm Chart: Le migliori serie TV della stagione 2011/2012 – Il podio!


Ed eccoci finalmente arrivati al momento decisivo. Più atteso della notte degli Oscar, più atteso della finale di Champions League e della finale NBA, più atteso persino del Super Bowl. E’ arrivato il momento di svelare il (personalissimo) podio delle serie TV di questa stagione appena trascorsa. Se vi foste persi gli episodi precedenti non dovete fare altro che seguire questi link:
Pos. 19/13
Pos. 12/8
Pos. 7/4

3° Posto: Homeland
Di cosa parla: Otto anni dopo essere stato dato per disperso in Iraq, Nicholas Brody viene ritrovato e riportato in pompa magna negli Stati Uniti. Tutti lo accolgono come un eroe di guerra, tranna l’agente Carrie Mathisen, che ritiene che la sua ricomparsa improvvisa sia un po’ sospetta, pensando che Brody sia passato dalla parte del nemico. Piccola particolarità, Carrie è pazza! Soffre di un disturbo bipolare che potrebbe crearle dei problemi nel suo lavoro alla CIA.
Motivazione: Una delle serie rivelazione dell’anno. Ben costruita come trama, sceneggiatura, attori, tutto! Una serie al limite della perfezione, non fosse solo per qualche brevissimo momento in cui potrebbe risultare noiosa, ma questi cali nel ritmo solo molto ma molto ma molto rari. Trama intefressantissima su un tema abbastanza difficile, sviluppata con una grandissima cura per i dettagli.

2° Posto: Once Upon a Time 
Di cosa parla: Pensate a tutti i personaggi delle fiabe che avete conosciuto da bambini. Pensate che questi personaggi esistano veramente, imprigionati in una cittadina chiamata Storybrooke, a causa di una maledizione ordita dalla Regina cattiva. Emma Swan, contattata dal figlio Henry, dato in adozione al momento della nascita, è chiamata a salvare i cittadini dalla maledizione e a far loro ricordare la loro vera identità.
Motivazione:Una serie veramente affascinante, che mi ha colpito sin dal primo episodio per l’originalità dell’idea che stava alla base, che poteva essere sviluppata malissimo facendola diventare assai banale oppure in un modo molto interessante. E certamente in questo caso si è verificata la seconda possibilità. Ottimo parallelismo (quasi in stile Lost) tra la vita dei personaggi a Storybrooke e il loro passato nel mondo delle fiabe, a volte rivisitato in maniera originale soprattutto per esigenze di trama. Unico difetto le puntate riempitivo, alcune delle quali con storie poco interessanti, ma comunque con una carica emotiva fuori dal comune.

1° Posto: American Horror Story
Di cosa parla: La famiglia Harmon si trasferisce da Boston a Los Angeles per risolvere i loro problemi di coppia, derivanti da un tradimento di Ben Harmon con una studentessa. La casa in cui si trasferiscono però è stata teatro di innumerevoli morti strane dei precedenti proprietari e i segreti che nasconde sono moltissimi. Inoltre, in un modo o nell’altro, tutti i nodi verranno al pettine.
Motivazione:Questa serie ho iniziato a guardarla per caso. Non sapevo sarebbe arrivata nè di cosa avrebbe parlato. Sapevo solo che terminata la sessione d’esami di settembre cercavo qualcosa da fare e qualcosa da guardare. E’ stato letteralmente amore a prima vista. Un episodio pilota che in 40 minuti racchiude tutto il cinema horror degli ultimi anni, da Shining, a The Others, a La Casa. Angosciante al punto giusto, a partire da una sigla straordinaria. Riesce, per dodici puntate, a mantenere la tensione altissima, a livelli devastanti, per raccontare, oltre che una American Horror Story la drammatica storia della famiglia Harmon e di tutti quelli che precedentemente sono passati per la casa. Incredibile la prova di Jessica Lange, come misteriosissima proprietaria della casa dei vicini degli Harmon.

Eccoci arrivati alla fine di questa classifica, nella speranza di aver accontentato, quanto meno, i gusti di qualcuno, visto che quelli di tutti è praticamente impossibile. Ovviamente il solito invito a commentare per esprimere i vostri assensi o dissensi, o per propormi qualche capolavoro che mi potrei essere perso!

Homeland


Dopo 8 anni di prigionia tra l’Afghanistan e l’Iraq, un marine americano viene ritrovato vivo, dopo che le sue tracce erano state perse da anni e lo davano ormai tutti per morto. Tornato a casa dovrà fare i conti con la ricostruzione della sua vita e con un agente della CIA, che crede fermamente che egli sia passato al nemico.

Questa la trama di una delle serie migliori dell’anno passato. Una trama apparentemente difficile, per i temi che tratta, per come li tratta. Una serie drammatica coi fiocchi insomma. Le indagini vengono eseguiti anche con metodi poco ortodossi e man mano che la serie procede si ha questa incessante alternanza tra la vita di Nick Brody nel 2011 e il suo passato durante il sequestro del più pericoloso terrorista di Al Qaeda, Abu Nazir, sul quale si scoprirà pian piano che il buon marine qualche bugia ce l’ha detta.

Una serie post morte di Bin Laden ch fa vedere abbastanza bene come in America si pensi ancora a quel famigerato 11 settembre, che fa vedere molto molto bene come questa specie di paranoia può avere un certo fondamento. In tutto questo aggiungiamoci che nessuno sa che la protagonista è affetta da disturbi bipolari che la portano anche alla paranoia e abbiamo tutti gli ingredienti per una serie quasi perfetta!

Infatti pian piano durante gli episodi si scoprirà facilmente che tra inganni e macchinazioni Brody è realmente passato al nemico e progetta un attentato contro il vicepresidente degli USA. Ma il finale di stagione lascia aperti nuovi ed imprevedibili risvolti che per chi ha amato questa serie è dovere non lasciarsi sfuggire quando inizierà la prossima stagione!