Come un tuono


USA 2012
Titolo Originale: The Place Beyond the Pines
Regia: Derek Cianfrance
Sceneggiatura: Derek Cianfrance, Ben Coccio, Darius Marder
Cast: Ryan Gosling, Bradley Cooper, Rose Byrne, Eva Mendes, Ray Liotta, Mahershala Ali, Harris Yulin, Dane DeHaan, Bruce Greenwood, Ben Mendelsohn, Emory Cohen, Gabe Fazio, Robert Clohessy, Olga Merediz
Genere: Drammatico

La trama in breve: Luke è un pilota di moto di uno spettacolo ambulante all’ultima serata a New York. Scoperto di avere avuto un figlio da una sua amante conosciuta l’anno prima, decide di abbandonare lo spettacolo per mantenere il figlio. Decide di farlo tramite rapine in banca con conseguente fuga in moto.

Dopo aver visto Ryan Gosling in “Drive” ed averlo adorato (lo rivedrò a breve e ve ne parlerò, dato che sono da poco tempo entrato in possesso del DVD) e considerando, preventivamente alla visione, la trama di questo film abbastanza intrigante, ho deciso di rivederlo. Ovviamente il film è tanto, tanto diverso da come mi aspettavo, ma comunque una visione godibile e abbastanza riflessiva.

Il film è diviso in tre differenti storie delle quali le prime due si intrecciano nel finale, mentre la terza è un proseguimento generazionale delle prime due. La prima storia, quella con protagonista Ryan Gosling, assume toni drammatici e quanto mai interessanti, grazie ad un’ottima interpretazione dell’attore protagonista e al cast di contorno, con una Eva Mendez ridotta ai minimi termini, per il bene della pellicola.

La seconda parte cala abbastanza, il protagonista Bradley Cooper interpreta un personaggio che sa di già visto e di riciclato e non lo fa nemmeno particolarmente bene, abbassando gli standard a cui avrebbe dovuto aspirare dopo il clamoroso exploit ne “Il lato positivo”. La terza parte si risolleva moltissimo grazie ai due giovani protagonisti, rispettivi figli dei due delle storie precedenti, con una storia tutta da gustare.

Voto: 7,5

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Cogan – Killing Them Softly


USA 2012
Titolo Originale: Killing Them Softly
Regia: Andrew Dominik
Cast: Brad Pitt, Richard Jenkins, James Gandolfini, Ray Liotta, Scoot McNairy, Ben Mendelsohn, Sam Shepard, Vincent Curatola, Slaine, Bella Heathcote, Linara Washington, Garret Dillahunt
Genere: Azione, Thriller

La trama in breve: Jackie Cogan è un malvivente assoldato dalla mafia per trovare i colpevoli di una rapina messa in atto durante una partita segreta di poker a cui partecipavano solo elementi di spicco della malavita, torvando chi ha commesso il furto e riportando la refurtiva all’organizzazione criminale.

Attendendo l’ucita di questo film da un po’ di settimane, con l’attesa si fa in tempo a farsi qualche idea sul film e quasi sempre le mie idee, se il film mi ispira molta fiducia, sono abbastanza esaltatrici. E mi dispiace dire che questo film mi ha abbastanza deluso. Deluso non tanto perchè il film non sia fatto bene, anzi, la confezione è abbastanza carina, però non aggiunge niente di nuovo e mi ha alla lunga abbastanza annoiato.

La trama infatti è stata già vista, esplorata e battuta a raffica, anche se tuttora nel genere riescono ad uscire delle perle come il recente “Killer Joe”. Questa non lo è, semplicemente per un motivo. Si prende troppo sul serio. Cosa che non faceva “Killer Joe”. Inizio a capire il perchè i critici lo abbiano massacrato in patria e all’ultimo festival di Cannes non abbia riscosso tutto questo successo.

Ora, il massacro della critica non è che ci stia completamente. Il film comunque non è da prendere e buttare in toto. Le interpretazioni dei protagonisti mi sono parse abbastanza buone, Brad Pitt è a suo agio in ogni ruolo che interpreta e il cast sembra aiutarlo abbastanza.

Voto: 5,5

Il cavaliere oscuro – Il ritorno


Con considerevole ritardo sono riuscito finalmente a guardarmi il film evento dell’anno, la conclusione della saga de “Il cavaliere oscuro”, inaugurata da Chritopher Nolan nel 2005 con “Batman Begins” e proseguita nel 2008 con il capolavoro “Il cavaliere oscuro”, con la spettacolare interpretazione del Joker da parte del compianto Heath Ledger. Ora ripercorriamo brevemente i due capitoli precedenti.

Batman Begins
Devo dire che quando lo vidi per la prima volta non mi impressionò particolarmente, ma riguardandolo un paio di volte sono abbastanza riuscito a rivalutarlo. Continuo a ritenerlo, visto anche l’ultimo episodio, il “peggiore” dei tre. Apprezzo moltissimo le atmosfere dark e come Nolan ha saputo rendere i personaggi principali, non mi ha invece particolarmente entusiasmato la trama.
Voto: 7-

Il cavaliere oscuro
Questo è stato decisamente il film che mi ha fatto innamorare della saga. Rimangono le atmosfere, la trama stavolta prende di più, grazie soprattutto alla straordinaria, veramente straordinaria, interpretazione del Joker da parte di Heath Ledger. Un film che è stato, grazie al suo personaggio principale (e guai a chi mi viene a dire che in quel film il personaggio principale fu Batman), l’esaltazione dell’anarchia, dell’imprevedibile, dell’essere fuori da ogni schema, grazie soprattutto ad uno sviluppo della storia e ad un finale fuori dagli schemi.
Voto: 9

USA 2012
Titolo Originale: The Dark Knight Rises
Regia: Christopher Nolan
Cast: Christian Bale, Anne Hathaway, Tom Hardy, Michael Caine, Marion Cotillard, Joseph Gordon-Levitt, Gary Oldman, Morgan Freeman, Nestor Carbonell, Liam Neeson, Cillian Murphy, Matthew Modine, Alon Aboutboul, Josh Pence, Juno Temple, Ben Mendelsohn, Daniel Sunjata, Burn Gorman, Josh Stewart, Tomas Arana, Tom Conti, William Devane, Christopher Judge
Genere: Azione, Supereroi

La trama in breve: Otto anni dopo gli eventi narrati ne “Il cavaliere oscuro”, Gotham City, grazie al decreto Dent, visto dall’intera popolazione come un eroe, sta vivendo un periodo di pace. Batman è scomparso dalla circolazione, e Bruce Wayne assieme a lui. Il commissario Gordon, che si sente in colpa per aver coperto la verità su Harvey Dent, sta preparando un discorso per rivelarla alla popolazione. Durante una missione però viene rapito dallo spietato Bane, che nel giro di poco tempo inizierà a terrorizzare Gotham.

L’atto finale di questa grande saga, che ha raccolto miliono e milioni di spettatori in tutto il mondo è, secondo il mio personalissimo parere, un passo indietro rispetto al suo secondo capitolo. Difficile era confermarsi sui suoi livelli e ancora più difficile trovare un cattivo all’altezza di colui che mi fece letteralmente innamorare. Bane in fondo lo ritengo un buon cattivo, purtroppo a causa del suo volto coperto è difficile valutarne l’interpretazione di Tom Hardy, così come c’è da spararsi (oppure da sparargli) per come Filippo Timi, il suo doppiatore italiano, ha reso la voce del suo personaggio.

Tutto molto convenzionale, seguendo uno schema classico che viene battuto in tutti i più grandi colossal. La confezione, come in ogni film firmato Nolan, è assolutamente perfetta, forse forse il film dura un po’ troppo (ed è secondo me uno dei difetti insiti nel regista, anche se in molti film la durata è necessaria, qui probabilmente si poteva farne a meno). La decisione di inserire molti personaggi e di dare un’importanza molto maggiore al detective Blake, interpretato dal perfetto Joseph-Gordon Levitt, può aver pagato da un certo punto di vista, mentre dall’altro può aver creato confusione.

La critica mossa da qualcuno è che il film stravolge la storia del fumetto. Io dico questo: non ho letto il fumetto, ma anche se lo avessi fatto non mi sarei aspettato di certo assoluta fedeltà. Le trasposizioni cinematografiche hanno esigenze ben precise e qualche scelta va compiuta già a livello di sceneggiatura. In ogni caso la storia narrata, pur stravolgendo il fumetto (non so se sia vero o meno), funziona eccome.

Un ultima considerazione sul protagonista Christian Bale. E’ un attore che adoro, e lo adoro veramente tanto, mi è piaciuto praticamente in tutti i suoi ruoli precedenti (mi manca American Psycho, che dicono sia il meglio da lui raggiunto). Un’interpretazione ottima in tutti i tre film della saga, che lo consegnerà di certo alla storia.

Voto: 7,5

Killer Elite


Gran Bretagna, Australia 2011
Titolo Originale: Killer Elite
Regia: Gary McKendry
Cast: Jason Statham, Clive Owen, Robert De Niro, Dominic Purcell, Aden Young, Yvonne Strahovski, Ben Mendelsohn, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Grant Bowler
Genere: Thriller, Azione

La trama in breve: Danny è un killer che uccide su commissione assieme a Hunter, suo mentore. Stanco della sua professione, Danny si ritira, ma viene richiamato in azione quando scopre che Hunter è tenuto prigioniero dal sultano dell’Oman. Per liberarlo dovrà vendicare la morte dei figli del sultano, uccisi da specialisti della SAS.

Nonostante la trama, la presentazione del film, i protagonisti in gioco, invogliassero davvero molto a guardare con interesse questo action-trhiller, il risultato finale è stato abbastanza deludente. Semplicemente per un motivo: il film non dice assolutamente nulla di nuovo e tutto ciò di cui disponeva McKendry, al suo esordio alla regia, viene mescolato e usato in maniera alquanto discutibile.

In questa storia c’è lo spionaggio, c’è il mistero e c’è l’azione, ma non è capace di coinvolgere nel modo in cui dovrebbe. Ad esempio. Per me una delle più grandi indicazioni di quanto mi piaccia un film è quante volte guardo quanto tempo manca alla fine. Ecco, io l’ho fatto tre volte nei primi quaranta minuti.

Ed è un peccato che un cast così valido, Jason Statham che ormai sta diventando la nuova icona del cinema d’azione, un Robert De Niro che generalmente quando non fa commedie non delude, Dominic Purcell (Burrows in Prison Break), Clive Owen che anche lui generalmente ci sa fare con l’action e la comparsata di Adewale Akinnuoye-Agbaje che tengo a sottolineare in quanto ex Mr. Eko di “Lost”.

Per quanto il film riesca a riprendersi un po’ nella parte finale, accelerando leggermente i suoi ritmi, il risultato è abbastanza anonimo e deludente. Peccato perchè comunque, nonostante tutto, il film è ben girato. Ma è il modo in cui vengono mischiate le carte a disposizione del regista (attori, trama) che non riesce a prendere.

Voto: 5