Olimpiadi 2012 – Giornata 5


Giornata di alti e bassi quella dei nostri italiani impegnati alle Olimpiadi di Londra. Risultato importante da registrare è il ritorno alla medaglia d’oro, dopo un digiuno che dura da ben tre giornate, in cui avevamo racimolato “soltanto” due argenti e un bronzo.

Assodato ormai che la scherma ci dà grosse soddisfazioni nel fioretto femminile, mentre in tutte le altre specialità i nostri continuano a deludere e a farsi sbattere fuori anzi tempo, si può continuare però a sperare in buone prove nelle prossime giornate, in cui ci saranno le gare a squadre. La squadra italiana di fioretto femminile, dopo la tripletta nei singolari, si presenterà certamente come la squadra da battere.

Un buon risultato lo ottengono l’attesissimo Cammarelle che si qualifica al turno successivo nei supermassimi, e la pallavolo femminile, che batte 3-0 la Gran Bretagna e si porta a tre vittorie in altrettante partite nel girone eliminatorio. Qualificazione alla fase successiva praticamente in tasca.

Non vanno altrettanto bene le rappresentanti dei nostri colori nella pallanuto. Il Setterosa viene sconfitto per 7-4 dalla Russia nella seconda giornata del girone eliminatorio e ora sarà costretto a battere la Gran Bretagna per qualificarsi alla fase successiva.

Torniamo però a gioire e a vincere un oro grazie alla canoa, che ci regala l’immensa prestazione di Daniele Montaldi nello slalom del K1, prestazione che appunto regalerà a lui e alla nostra spedizione una grande medaglia d’oro. Bella l’immagine che lo ritrae durante l’inno, in cui il nostro canoista a stento riesce a trattenere le lacrime dalla gioia.

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Olimpiadi 2012 – Giornata 3


Giornata piuttosto scialba quella di ieri. Soltanto una medaglia d’argento e molte delusioni dai nostri atleti, alcuni non riuscendo a confermarsi ed altri andando peggio del previsto.

Intanto subito subito in mattinata la Pellegrini si riscatta della brutta prestazione nei 400m qualificandosi per la semifinale con il primo tempo della sua batteria. In serata, confermerà la buona prestazione, in una disciplina in cui non perde da 5 anni, vincendo la sua batteria delle semifinali e ottenendo il quarto posto complessivo.

Altro risultato positivo arriva dalla pallavolo femminile, che vince 3-1 col Giappone, portandosi in testa alla classifica del proprio girone con 2 vittorie e zero sconfitte. Buon risultato anche per Clara Giai Pron nelle (noiosissime) gare di Canoa e Kayak. Secondo posto nelle eliminatorie e semifinale assicurata grazie ad un risultato che fa ben sperare per il proseguimento della competizione.

Per parlare invece di risultati deludenti, l’arciere Marco Galiazzo viene eliminato al primo turno del tiro con l’arco. Dopo aver vinto la medaglia d’oro a squadre, essendo comunque il peggiore dei tre della squadra arriva una pesante eliminazione. Attenderemo oggi i risultati degli altri due nostri arcieri impegnati nel tiro con l’arco individuale. Delude anche la pallanuoto femminile, che all’esordio nel girone perde 10-8 contro l’Australia. Risultati magri anche dalla scherma, specialità spada femminile, con la migliore delle italiane che non riesce ad andare oltre ai quarti di finale. Rossella Fiamingo viene eliminata dalla cinese Sun Yuje dopo il minuto supplementare perdendo 14-15. Delude anche Giulia Quintavalle nel Judo che non riesce ad arrivare oltre al quarto posto.

Unica medaglia nella carabina ad aria compressa 10m. Il nostro Niccolò Campriani però, dopo aver guidato a lungo la gara ed essere stato anche a +1 sul secondo, sbaglia clamorosamente l’ottavo e il nono tiro e si fa raggiungere dal rumeno Moldoveanu. Un argento che fa leggera amarezza perchè poteva essere oro.

Olimpiadi 2012 – Giornata 2


Dopo l’orgia di medaglie della prima giornata, chiusa al secondo posto nel medagliere, ecco che la giornata di oggi, che vedeva i nostri impegnati più o meno nelle stesse discipline di ieri, ci regala meno medaglie, qualche risultato deludente, ma per certi versi godurioso, e l’inizio del torneo di pallacanestro. Ora non venitemi a dire che il torneo di pallacanestro è iniziato ieri con le donne, perchè quella è una pallacanestro minore, o per drla con termini da simil-maschilismo o simil-xenofobia, una pallacanestro DIVERSA.

Delude l’arco a squadre femminile con l’eliminazione agli ottavi contro la Cina, in maniera clamorosa e rocambolesca, per un solo punto di distacco. Delude, allo stesso modo, la nazionale di pallavolo maschile, impegnata nel match contro la Polonia, perso 3-1 in maniera piuttosto schiacciante e disonorevole. Così come Stefano Cipressi, presto eliminato dalle (noiosissime) gare di canoa. Così come delude ancora più clamorosamente il duo di tuffi sincronizzati Cagnotto-Dellapè, che sbagliando l’ultimo tuffo scivola al quarto posto di una gara in cui sembrava aver ipotecato quanto meno la medaglia d’argento (anche perchè il duo cinese era obiettivamente inarrivabile.

Molte le soddisfazioni negli sport solitamente meno seguiti ma nessuna medaglia inaspettata: Chiara Cainero arriva in finale nello Skeet, ma non riesce ad arrivare oltre al quinto posto; Fabio Scozzoli arriva in finale nei 100m rana, ma non riesce a strappare qualcosa di meglio di un settimo posto, così come Arianna Barbieri, che prima, nella batteria dei 100m dorso, batte il record italiano qualificandosi per le semifinali, poi si scioglie come neve al sole e non riesce ad approdare alla finale.

Delusione anche per la staffetta 4×100 maschile che arriva in finale ed anche lei arriva settima, ma soprattutto per Federica Pellegrini. Allora, sia chiaro. Io se vince Federica Pellegrini sono contento perchè vince un’italiana, ma se perde Federica Pellegrini son contento perchè perde Federica Pellegrini. Il quinto posto di oggi nella finale dei 400 stile libero, delude per il risultato italiano ma mi fa godere per quanto odi il personaggio mediatico che lei stessa si è voluta costruire.

Per parlare di cose belle, iniziato il torneo di basket che subito ci ha mostrato di che pasta è fatto il Team USA (scusate ma io di chiamarlo Dream Team, finchè non vedo quanto meno i tre cloni di Michael Jordan, Larry Bird e Magic Johnson mi rifiuto), mostrandoci un buon gioco di squadra e demolendo, per poi passare sopra i corpi dei cadaveri morti in battaglia, la squadra francese guidata da Tony Parker. Il risultato finale è di 98-71. Schiacciati. CI offre una buona prestazione anche la Spagna di Sergio Scariolo che batte 97-81 la Cina del mio personalissimo anti idolo Jianlian (mi sta sulle palle, ed è un raccomandato strapippone), con 21 punti del porta bandiera Pau Gasol e 17 di Ibaka.

Buon risultato anche per la squadra di pallanuoto maschile, all’esordio nel girone, vincete per 8-5, non senza correre qualche rischio, contro l’Australia.

Le medaglie di oggi sono arrivate dal Judo, con Rosalba Forciniti che nella finale per il bronzo pareggia 0-0 nel tempo a disposizione, ma vince per decisione unanime dei giudici, aiutati probabilmente dalla manovra andata a segno fuori tempo massimo. L’altra medaglia, questa volta d’argento, arriva allo sciabolista Occhiuzzi, che, dopo aver battuto agli ottavi nel derby italiano il rivale Montano, ha la strada spianata per la finale, dove incontrerà però il carichissimo Szilagy che lo batterà in maniera piuttosto schiacciante. Peccato per Tarantino, che complice un’ingenuità che gli costa il punto decisivo, viene eliminato agli ottavi giocandosi la possibilità di combattere per una medaglia.

Olimpiadi 2012 – Giornata 1


Avevo promesso che avrei analizzato col solito spirito giocherellone ogni giornata di queste Olimpiadi del 2012, anche solo per discostarmi per un po’ da quello che è il tema portante di questo blog. La giornata di ieri passerà alla storia come la giornata in cui per la prima volta si sono visti sullo stesso podio nelle prime tre posizioni tre atleti di nazionalità italiana. Ma ovviamente non solo per questo…

Andiamo con ordine. Tra gli eventi importanti della giornata uno era di sicuro la gara di ciclismo in linea maschile. Nonostante le buone prove, italiani che non vanno a medaglia, con Pinotti che tenta una prima fuga col gruppo ma dovrà arrendersi con il passare dei minuti e dei chilometri, e Nibali che riesce a rimanere per molto tempo nel gruppo di testa, mettendo i bastoni tra le ruote allo strafavorito Cavendish e consegnando di fatto la vittoria al kazako Vinokurov.

Nazionale italiana che ci regala forti emozioni con il Judo, che nelle ultime Olimpiadi ci ha dato qualche soddisfazione. Seguendo la prestazione di Elio Verde nella categoria 60 Kg, si aveva l’impressione della sua solidità, Arrivato in semifinale dopo aver battuto il judoka armeno però, le speranze su di lui si sono sgonfiate, prima facendosi battere clamorosamente e in maniera davvero molto secca dal giapponese Hiraoka, non potendo per nulla opporsi nel minuto supplementare nella finale per il bronzo contro il brasiliano Felipe Kitadai.

Ecco però che la prima medaglia delle nostre Olimpiadi arriva da chi non ti aspetti, in una disciplina in cui un te lo aspetti. Luca Tesconi, che si qualifica alla finale della pistola ad aria compressa 10 metri quasi per caso, riesce con una straordinaria manche finale, tirando quasi sempre per primo, a portare a casa un argento assolutamente insperato.

Nel frattempo nella scherma sta per succedere l’incredibile. Così come successe a Pechino 4 anni fa, le tre italiane iscritte al fioretto individuale, riescono ad arrivare tutte e tre in semifinale. Valentina Vezzali, dallo stile molto calcolatore, si scontra con Arianna Errigo, molto più offensiva ed “ignorante”, mentre Elisa Di Francisca se la dovrà vedere contro la forte sudcoreana Nam.

Intanto però è tempo del tiro con l’arco, con i nostri tre arcieri che prima riescono ad arrivare alla semifinale contro il Messico battendo la forte Cina, poi in semifinale, complici alcuni errori evitabili da parte degli avversari, riescono ad avere la meglio in rimonta, mentre nella finale contro gli Stati Uniti guidano per tutta la gara, salvo poi avere un calo clamoroso nel finale, col deludente Galiazzo, che però viene salvato in corner dal tiro da 10 di Frangilli, che ci regala la medaglia d’oro all’ultimo tiro. Uno sport che se seguito con interesse e tifando per qualcuno riesce a mantenerti in tensione per tutta la durata della gara. Ci sono riusciti benissimo Galiazzo, Frangilli e Nispoli facendomi sudare freddo per tutta la semifinale e nelle battute finali della finalissima per l’oro.

Qualche piccola delusione arriva dal nuoto. La 4×100 stile libero femminile, guidata da Federica Pellegrini, non riesce a qualificarsi alle finali, facendo comunque registrare il record italiano, mentre Marin, qualificatosi alle finali nei 400 misti facendo registrare un tempo migliore del pluricampionissimo Michael Phelps, si scioglie completamente nella gara che conta ed arriva ottavo.

Ma si parlava di capolavori. Mentre nella semifinale tutta italiana tra la Errigo e la Vezzali riesce, sorprendentemente ma nemmeno tanto, a vincere la Errigo, nell’altra semifinale si soffre enormemente. La DI Francisca, sotto nel punteggio per lunghi tratti contro la Nam, riesce grazie ad una rimonta clamorosa a vincere di un punto nel minuto supplementare e a qualificarsi per la finale, assicurando all’Italia la medaglia d’oro e la medaglia d’argento.

Ma la Vezzali non ci sta e nella finale per il bronzo dimostra a tutti perchè lei è un vero e proprio fenomeno. Sotto per tutto l’incontro contro la Nam, si trova a meno 4 a 11 secondi dalla fine, riuscendo a recuperare in maniera clamorosa e portandosi al pareggio. Ovviamente la tattica che io avevo proposto, ovvero quella di brandire la spada a modi Samurai e di attaccarla correndo a 100 all’ora non avrebbe funzionato, però sarebbe certamente stato un siparietto divertente. Vince il bronzo nel minuto supplementare e ci assicura il podio tutto italiano, che viene completamente definito dalla vittoria di Elisa Di Francisca nell”altrettanto emozionante incontro con Arianna Errigo.

Olimpiadi 2012 – La cerimonia d’apertura


Questo blog nasce con l’intento di parlare a chi mi leggerà di cinema, musica e serie tv. Ogni tanto però è giusto discostarsi da quelli che sono gli argomenti principali di una discussione e cambiare argomento. Ecco perchè, in queste due settimane, oltre alle mie recensioni su film e quant’altro, seguirò e commenterò le Olimpiadi, specialmente le prestazioni degli italiani e le partite di basket del Team USA, che come sapete, è la mia passione.

Come tutti saprete ieri sera è iniziata ufficialmente la manifestazione con la cerimonia d’apertura. Una cerimonia sfarzosa, in uno stadio perfetto per l’occasione che segue con assoluta partecipazione la cerimonia. Spettacolo d’apertura curato tra le altre cose dal regista premio Oscar con “The Millionaire” Danny Boyle. Ad aprire il tutto, suonando la più grande campana mai costruita al mondo, è Bradley Wiggins, ultimo vincitore del Tour de France.

Lo spettacolo, intitolato “Isole della Meraviglia”, differentemente da quanto fatto 4 anni fa nella cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Pechino, non parte dalla spiegazione delle origini del popolo inglese, ma si concentra prepotentemente nella sua parte iniziale sulla Rivoluzione Industriale, grazie alla partecipazione dell’illustre attore Shakespeariano Kenneth Branagh.

Poi, dopo un godibilissimo intermezzo con protagonista Daniel Craig nei panni di James Bond, che deve compiere la missione di portare la Regina in elicottero allo Stadio Olimpico, spazio alla comparsa di Mr Bean, che fa ridere tantissimo, suonando assieme all’orchestra in una maniera tutta sua, “Chariot of Fire”, la colonna sonora di “Momenti di Gloria”. Addormentatosi, vediamo il suo sogno. Correre assieme ai protagonisti del film e batterli in una gara di velocità… Ovviamente, imbrogliando!

Poi spazio ai miti della letteratura per ragazzi, con J.K Rowling che legge un passo da Peter Pan, in cui vediamo Harry Potter, Voldemort, Crudelia De Mon e tanti altri danzare in mezzo allo stadio. Spazio anche alla cultura musicale, con una colonna sonora composta mixando canzoni dei The Who, Beatles, Sex Pistols, Eurythmics, Bohemian Rapsody dei Queen e tante altre, mentre sullo sfondo, vediamo immagini dei più famosi film inglesi, nel momento culminante del bacio. Vediamo “Notting Hill”, “Shrek”, il bacio tra William e Kate (che palle…).

Finito lo spettacolo entrano, divisi per nazione, gli atleti. Poi ancora il discorso di Rogge, l’accensione del braciere in una maniera molto molto creativa. Ultimo tedoforo il canoista Redgrave, che passa il testimone a sette giovani atleti selezionati da altrettanti atleti illustri del passato, a testimoniare il passaggio di consegne. E, gran finale, Paul McCartney (che non è morto anni fa…) che canta in maniera spettacolare Hey Jude!