The Best TV Series 2012/2013 – Pos. 20-16


Eccoci giunti alla seconda parte della classifica stagionale delle migliori serie TV. Così come feci ieri premetto che NON ho visto l’ultima stagione di “Breaking Bad” e sono in fase di recupero anche di quelle precedenti, quindi, frignate un pochino, ma non vedrete “Breaking Bad” citato in questa classifica. Per chi si fosse perso la scorsa puntata potrete trovarla cliccando qui.
Alla fine di ogni serie tv farò riferimento anche alla classifica dello scorso anno. Se vi sembra che alcune serie siano scese è anche dovuto al fatto che ne ho viste molte di più!
Ma ora, via con le posizioni della classifica dalla 20 alla 16!

20 – New Girl (stagione 2)

Genere: Sit-com
La seconda stagione di “New Girl” ha vissuto fondamentalmente su una cosa: lo spostamento dell’attenzione da un personaggio, Jessica, ad un altro, Schmidt, diventato il protagonista assoluto di tutte le migliori gag che ci vengono proposte in questa stagione. Per il resto qualche puntata riempitivo un po’ noiosetta di troppo, ma rimane una sti-com che continua a reggersi abbastanza bene sulle sue gambe.
Miglior personaggio: Schmidt

L’anno scorso la serie era arrivata ottava.
Leggi il mio commento al SEASON FINALE.

19 – Arrow

Genere: Azione, Supereroi
Godibile prima stagione per questa nuova serie firmata “The CW”, ma niente di più che un mero intrattenimento. Ho apprezzato molto come vengono caratterizzati i personaggi principali, molto meno invece la componente trash-sentimentale, che provoca scarso, se non nullo, interesse. Primi episodi un po’ troppo autoconclusivi, poi si vira verso una trama orizzontale più marcata.
Miglior personaggio: Felicity

Leggi il mio commento al SEASON FINALE.

18 – The Vampire Diaries (stagione 4)

Genere: Vampiri
Mi vergogno un pochino del fatto che mi piaccia questa serie, eppure mi piace, è una droghetta, non ne posso più fare a meno. Principale merito di questa serie è proprio il fatto di essere ultra-addictive. Principale demerito Nina Dobrev, che riesce a farsi amare alla follia quando interpreta il suo personaggio cattivo, Katherine, e a farsi odiare a morte quando interpreta quello buono, Elena.
Miglior personaggio: Klaus

L’anno scorso la serie era arrivata sesta.
Leggi il mio commento al SEASON FINALE.

17 – Fringe (stagione 5)

Genere: Fantascienza
Stagione conclusiva per una delle serie che con le prime due stagioni erarno riuscite ad entrare saldamente nel mio cuore nel dopo-Lost. Peccato che poi vi sia uscita inesorabilmente con una terza e una quarta stagione un po’ “stanche”. La quinta (ed ultima) stagione ci regala un finale di serie degno, magari non troppo coinvolgente, ma comunque ciò che questa serie si è meritato.
Miglior personaggio: Walter Bishop

Leggi il mio commento al SERIES FINALE.

16 – Dexter (stagione 7)

Genere: Thriller
Dopo una quinta stagione indifferente ed una sesta piuttosto deludente, si ritorna a trovare in Dexter qualcosa di abbastanza interessante, soprattutto in vista dell’ultima stagione che andrà in onda eccezionalmente tra poco più di un mese. Non si ritorna certo ai livelli della prima o della quarta stagione, ma è una buona risalita per il personaggio di Dexter con un finale di stagione che mi ha soddisfatto come non mai.

L’anno scorso la serie era arrivata undicesima.
Leggi il mio commento al SEASON FINALE.

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The Vampire Diaries – Season Finale: “Graduation”


Procede a vele spianate la rassegna sui finali di stagione andati in onda questa settimana ed oggi è il turno di una serie che, un po’ mi vergogno ad ammetterlo, ma mi piace. Mi piace, mi piace, mi piace!!! Prima però, l’abituale riepilogo delle puntate precedenti.

Piano piano questa serie vampiresca sta sempre più dirigendosi verso il trash più duro e puro ed io ogni tanto ho bisogno di nutrirmi di telefilm spazzatura, motivo per cui questa serie, che anche sulla componente trash riesce a fare abbastanza bene, continua a piacermi abbastanza. La serie rispetto alle prime tre stagioni è calata abbastanza, visto che comunque le storie vengono molto tirate per il lungo giusto per allungare il brodo.

Qualche buco di sceneggiatura e qualche scelta scellerata sul destino dei personaggi è stata anche fatta, ma è normale. Giusta è l’idea che gli spettatori siano i padroni della televisione e giusto è anche, ogni tanto dare qualche contentino ad essi, ma senza snaturare lo show. Le troppe storie con evoluzione parallela hanno lasciato abbastanza interdetti e creato soprattutto confusione negli spettatori.

La quarta stagione mi è discretamente piaciuta, non esageratamente e non mi ha nemmeno fatto schifo come a molti. Elena vampiro è passata dall’essere un personaggio abbastanza interessante a rivelarsi l’odio allo stato puro. Ho apprezzato la parte che riguardava gli “Originals”, soprattutto per quanto riguarda Rebekah e il suo desiderio di diventare umana. Apprezzatissimo il ritorno di Katherine nelle puntate finali della stagione. E’ incredibile come Nina Dobrev sia in grado di farsi odiare con il suo personaggio buono e di farsi amare alla follia con il suo personaggio cattivo.

[ATTENZIONE PRESENTI LEGGERI SPOILER] Nel season finale assistiamo alla resa dei conti riguardo a molte delle storie che avevamo seguito nel corso della stagione. Apprezzatissimo il ritorno di alcuni personaggi dal mondo dei morti a causa della rottura del velo operata da Bonnie (RIP Bonnie, ti adoravo alla follia), come Alaric e Jeremy. Anche dei personaggi cattivi, perchè no, soprattutto dei due cacciatori. Uno scontro epico tra Elena e Katherine (perchè usare la cura su Katherine, adesso come fa a fare la cattivona da umana? Io la amavo! Riuscirò ad amarla ancora???) e un cliffhanger finale che lascia con una voglia assurda di seguire la quinta stagione. [FINE DEI LEGGERI SPOILER]

Come vedete non ho parlato per niente delle varie storie Stelena, Delena, Klaroline, e chi più ne ha più ne metta, perchè in questa serie della parte sugli sbaciucchiamenti vari mi interessa pochino, anche se sono una componente fondamentale. Per quello c’era “The O.C.” e ora “Pretty Little Liars”. Dopo, il nulla. Comunque per questa stagione ha vinto Delena. Siete contente?

Voto alla quarta stagione: 6,5
Voto al season finale: 7

TV Series Moment


Dopo aver recensito un po’ delle nuove serie che sto seguendo, ecco che arriva il mio personalissimo commento sulle serie che stanno proseguendo la loro avventura nei palinsesti americani. Vale la pena continuare a seguirle o iniziano a sentire tutte una certa stanchezza?

Supernatural (stagione 8, ep. 1/6)
Dopo la deludentissima settima stagione, lo show rock-horror con i due fratellini che combattono ogni tipo di mostro, demone, fantasma che viva abusivamente sul nostro pianeta, lo show sembra avere vagamente trovato una nuova linfa vitale. Dopo i primi tre episodi girati abbastanza bene e in cui ci viene presentato un buon canovaccio per creare una bella trama orizzontale però la serie si è di nuovo un po’ persa in mezzo alle puntate riempitivo. Pregio rispetto alla scorsa stagione è il dare comunque in ogni puntata un boccone sulla trama orizzontale, che comunque si sta rivelando molto molto interessante.
Voto: 6/7

The Vampire Diaries (stagione 4, ep. 1/5)
Partenza abbastanza a rilento invece per questa serie. I vampiri e qualsiasi altra strana creatura vivente a Mystic Falls sembrano vivere un momento di stanca e forse la scelta di far diventare la stessa Elena un vampiro non sta pagando a dovere tutte le sue potenzialità. Mentre Damon continua a rimanere il personaggio cult dell’intera serie, Stephan sta diventando sempre più il fantasma di se stesso, il chè non è bellissimo, visto che è già morto. Interessante la storia dei nuovi cacciatori.
Voto: 6+

The Big Bang Theory (stagione 6, ep. 1/7)
La serie nelle ultime tre stagioni è calata inesorabilmente, complice l’ingresso in scena di due ragazze che sono riuscite a snaturare quasi completamente la natura dello show. Rimangono alcune puntate piacevoli ed alcune esilaranti in cui non smetti di ridere dall’inizio alla fine, ma lo smalto delle prime due e di parte della terza stagione è stato inevitabilmente perso.
Voto: 5,5

The Walking Dead (stagione 3, ep. 1/5)
Partita assolutamente alla grande questa nuova stagione sugli zombie e sui pochi superstiti rimasti sul pianeta. Pochi mica tanto, visto che man mano si scoprono nuovi ambigui e assurdi personaggi, tra i quali la ninja Michonne, che ad ora risulta assolutamente tra i nuovi la più intrigante. La serie è diventata in poco tempo molto ma molto più cattiva di quanto non fosse successo nella seconda stagione con alcune sorprese già dalle prime puntate. La recitazione purtroppo rimane quella che è…
Voto: 8

Once Upon a Time (stagione 2, ep. 1/7)
Dopo aver rotto la maledizione la serie sui nostri personaggi delle fiabe preferiti prosegue assolutamente a gonfie vele. Innumerevoli ormai sono i riferimenti e le somiglianze con il vero capolavoro nell’ambito telefilmico che sia mai esistito, Lost. E questa serie, in tutto e per tutto, nel modo in cui si sviluppa, ricorda quel capolavoro che fu. Molti nuovi personaggi delle fiabe introdotti, forse forse un po’ troppi cattivi a questo punto, tanto che non si sa bene da che parte vogliano andare a parare, ma il fascino e il mistero rimangono di assoluto interesse.
Voto: 9

American Horror Story: Asylum (ep. 1/4)
Dopo la decisione di azzerare tutto e ripartire con una nuova trama ero davvero molto scettico. Scelta curiosa per una serie tv e soprattutto alquanto coraggiosa. Questa nuova trama mi sta veramente, se possibile, piacendo moltissimo di più rispetto alla prima. Un manicomio che più spaventoso non si può, gli attori che sono bene o male rimasti gli stessi della scorsa stagione e che quindi ci garantiscono comunque un certo mantenimento nella qualità. Spaventoso, interessante ed assolutamente intrigante.
Voto: 10

Momentaneamente accantonate per mancanza di tempo ma che comunque recupererò con piacere: Homeland, Fringe, Dexter, New Girl

Telefilm Chart: Le migliori serie TV della stagione 2011/2012 – Pos. 7/4


Penultimo appuntamento con la classifica dei migliori telefilm della stagione, le scelte iniziano a diventare difficili, ora sono i gusti personali a farla da padrone, perchè la mia sesta per qualcuno potrebbe essere la prima e viceversa. Ovviamente non voglio essere un’autorità in materia, per cui se siete d’accordo o non lo siete commentate questo e gli scorsi articoli, in modo da poterci confrontare. Se vi foste persi i primi due episodi eccovi i link agli articoli precedenti:
Pos. 19/13
Pos. 12/8

7° Posto – Touch
Di cosa parla: Martin Bohm è un ex giornalista. La moglie è morta durante gli attentati dell’11 settembre e deve occuparsi da solo del figlio Jake, autistico e muto. Presto scoprirà che il figlio ha delle innate ed incredibili capacità nella lettura dei numeri, del loro significato e dei collegamente interpersonali che essi comportano, in modo quasi da prevedere il futuro. Così, all’inizio quasi inconsapevole, inizia la sua missione, in cui ogni volta dovrà decifrare cosa vuole dirgli Jake attraverso i numeri.
Motivazione: La nuova serie con Kiefer Sutherland (che ha interpretato Jack Bauer in 24) è tutt’altro rispetto al suo precedente capolavoro. C’è raramente dell0’azione, ma non è il fulcro centrale della narrazione. Una serie che basa tutto sull’emozione, tramite episodi quasi sempre autoconclusivi all’interno dei quali evolve grandemente il rapporto tra Martin e Jake. L’emozione è proprio il motivo per cui la serie mi ha preso in maniera particolare sin dal primo episodio. Qualche assaggio di trama orizzontale solo nelle ultime puntate ma per ora è veramente abbastanza così.

6° Posto: The Vampire Diaries (Stagione 3)
Di cosa parla:Dopo la morte di Jenna e l’addio da parte di Stefan, che segue le orme di Klaus, sarà Damon ad occuparsi di Elena. Stefan intanto tornerà ad essere il bastardo succhiasangue che è sempre stato, Jeremy vede i morti e si crea un intreccio che vede protagonisti i vampiri originali.
Motivazione:Per come l’ho descritta nella trama può sembrare che questa stagione sia stata un immenso casino. Beh è vero, un casino bellissimo però. Una serie tv che cresce alla distanza, migliorando di stagione in stagione, le storie di Mystic Falls sono clamorosamente belle, si vanno ad esplorare tutti i tipi di mostri che abitano la cittadina e gli originali a fare quasi da burattinai (tra cui la bellissima Rebekah). Cliffhanger finale un po’ telefonato durante tutta la stagione, vedremo a che cosa porterà nella prossima.

5° Posto: Game of Thrones (Stagione 2)
Di cosa parla:Riassumere la trama di questo show in poche righe come ho fatto per tutte le altre serie è impossibile. La trama è troppo complicata per essere ridotta in così poco spazio. Vi basti sapere, nel caso non lo sappiate già, che la serie è basata sul ciclo di romanzi “Cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R.R. Martin.
Motivazione: Così come nella prima stagione si conferma l’altissima qualità realizzativa di questa serie. Ottimi interpreti, ottime sceneggiature ed ottime scenografie, per l’impresa di rendere la trama accessibile a tutti. Ottima la presenza del solito divertentissimo Tyrion Lannister, che in questa serie è pure diventato Primo Cavaliere. Solite troppe sottotrame che si fanno talvolta fatica a seguire, ma la serie vince su tutti i fronti.

4° Posto: The Walking Dead (Stagione 2)
Di cosa parla:I nostri superstiti, radunatisi in un autostrada, devono decidere il da farsi per sfuggire all’orda infernale di zombie che prima o poi infesterà ogni angolo del pianeta. Smarrita Sophia, durante le ricerche Karl rimane ferito a causa di un incidente di caccia. Ciò permette al gruppo di conoscere Hershel, un vecchio veterinario che vive in una fattoria con la sua famiglia, un luogo tuttora incontaminato e apparentemente skicuro, in cui verranno ospitati Rick, Shane e i loro compagni.
Motivazione: Dopo una prima serie basata molto sull’azione e sugli zombie, questa seconda serie attua una svolta, in cui gli zombie si vedono molto di meno e ci si basa molto di più sullo sconvolgimento che la nuova situazione ha portato nelle vite di tutti. Cambiamento che rende la serie molto più lenta negli sviluppi della trama, ma che la rende anche assai più intrigante, attraverso dialoghi studiati e riflessioni morali obbligatorie (talvolta un po’ scontate). I veri morti che camminano non sono gli zombie, ma sono quelli rimasti in vita!

Eccoci giunti alla fine di questa terza parte della classifica delle migliori serie tv della stagione. A domani per l’attesissimo podio!