To the Wonder


USA 2012
Titolo Originale: To the Wonder
Regia: Terrence Malick
Sceneggiatura: Terrence Malick
Cast: Ben Affleck, Olga Kurylenko, Rachel McAdams, Javier Bardem, Charles Baker, Romina Mondello
Durata: 112 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Neil conosce a Parigi Marina, una donna con una figlia di 10 anni, con cui nasce una grandissima storia d’amore che li porterà a viaggiare fino a Mont Saint-Michel, per poi trasferirsi in Oklahoma, dove il loro amore entra in crisi.

E’ la prima volta che ho un approccio con un film di Malick ed una cosa a questo punto posso dire, ammettendo pure il fatto che sia totalmente colpa mia: io non l’ho capito! Ma sul serio non l’ho capito!

Che sia sempre stato un regista controverso, capace di raccogliere con le sue proiezioni o critiche feroci o applausi scroscianti dividendo letteralmente a metà la platea, lo avevo anche letto da qualche parte. Ecco, io non mi inferocisco, anche perchè dal punto di vista registico il suo film è di prim’ordine.

Il vero problema per me è stato la trama che non sono riuscito proprio a seguire. Se, per l’appunto, le immagini sono fantastiche, io non ho per nulla compreso dove volesse parare la poetica del regista. Cosa mi voleva dire? Cosa avrei dovuto imparare?

Voto: 5

La verità è che non gli piaci abbastanza


Questa non sarà una recensione vera e propria, quanto, più che altro, una mia opinione sull’insegnamento che potrebbe dare il film.

USA 2009
Titolo Originale: He’s Just Not That into You
Regia: Ken Kwapis
Sceneggiatura: Marc Silverstein, Abby Kohn
Cast: Ginnifer Goodwin, Scarlett Johansson, Jennifer Aniston, Jennifer Connelly, Ben Affleck, Drew Barrymore, Justin Long, Bradley Cooper, Kevin Connolly, Sasha Alexander, Kris Kristofferson
Genere: Commedia romantica

La trama in breve: Gigi è cresciuta con la convinzione che gli uomini, in amore, agiscano secondo logiche incomprensibili alle donne e vive la sua vita sentimentale tentando di interpretare segnali da parte dell’uomo che si rivelano sempre errati. Oltre alla trama principale, si sviluppano altre sottotrame che hanno sempre a che fare con lo stesso comune denominatore.

Non vado pazzo per le commedie romantiche. Anzi, visto il mio quasi innato cinismo tendo quasi sempre ad evitarle come la peste, proprio perchè faccio fatica, molta fatica a reggerle a priori. Poi però alla fine la maggior parte di quelle che ho visto (comunque poche) non mi sono quasi mai dispiaciute. Recentemente poi sono rimasto letteralmente folgorato da “Il lato positivo” e lì sì che si può dire che una commedia romantica mi sia veramente piaciuta.

Questo recupero più che altro è dovuto a motivi che non sto nemmeno a raccontare, tanto potete immaginarlo, il film l’ho sì visto di mia spontanea volontà, non sono certo stato obbligato, però senza qualche consiglio dall’esterno non me lo sarei proprio mai sognato. Morale della favola, secondo me il film è costruito abbastanza bene e sa far divertire e riflettere.

Si dice sia un film al femminile che si potrebbe tranquillamente rigirare al maschile. Secondo me non è affatto vero. E’ un film al femminile, punto. E nonostante sia un film al femminile, alla fine della visione ho come avuto l’impressione che le protagoniste femminili del film ne uscissero con le ossa rotte. Quello che all’inizio mi era sembrato un film palesemente schierato dalla parte della donna, alla fine mi ha proprio dato l’impressione di essere pro-uomini. Ho sempre ammesso che gli uomini ragionassero in modo diverso dalle donne riguardo all’amore, ma il nostro modo di agire è semplice e lineare: non ci sono secondi fini, facciamo quello che ci sentiamo di fare, a me sembra sempre tutto così lineare.

Poi è chiaro, io non ci capisco niente e continuerò a non capirne mai niente di tutto ciò. Però questo è ciò che ci ho visto io. La morale che ci traggo io dal film è che mi ha aperto gli occhi? Assolutamente no! Ho gli occhi quasi completamente chiusi e probabilmente continuerò ad averli.

Voto: 7-

Argo


USA 2012
Titolo Originale: Argo
Regia: Ben Affleck
Cast: Ben Affleck, John Goodman, Bryan Cranston, Kyle Chandler, Victor Garber, Michael Cassidy, Clea DuVall, Alan Arkin, Rory Cochrane, Tate Donovan, Kerry Bishè, Bob Gunton, Philip Baker Hall, Chris Messina, Adrienne Barbeau, Tom Lenk, Titus Welliver, Richard Kind, Michael Parks, Željko Ivanek, Keith Szarabajka
Genere: Drammatico, Thriller

https://i2.wp.com/static.blogo.it/cineblog/0/039/argo-poster-280x413.jpgLa trama in breve: Nel corso della rivoluzione islamica a Teheran del 1979, alcuni militanti iraniani irrompono nell’ambasciata americana, prendendo 52 ostaggi. Riescono a sfuggire sei persone, che si rifugiano nell’abitazione dell’ambasciatore canadese Ken Taylor. Il governo statunitense, timoroso del fatto che prima o poi i militanti iraniani avrebbero rintracciato i fuggitivi e li avrebbero uccisi, incarica l’agente Tony Mendez di organizzare un piano per il loro recupero.Da qui l’idea di far passare i sei fuggitivi per una troupe cinematografica, recatasi in Iran per produrre un film di fantascienza di nome “Argo”.

Se il Ben Affleck attore, pur recitando in alcuni film assolutamente di primo livello non mi aveva mai convinto appieno in passato, una cosa da constatare nell’ultimo periodo della sua carriera è che è riuscito a migliorarsi. Qualche avvisaglia del suo talento extra-recitativo la si era avuta nel momento dell’Oscar vinto per “Will Haunting – Genio ribelle”, per cui firmò la sceneggiatura originale. Talento che ora, nell’ultimo periodo, si concretizza anche e soprattutto nella regia.

Questo film è una specie di simbolo. Dopo una prima parte spionistica, in cui la forza sta nei dialoghi e nell’interesse che viene suscitato nello spettatore dall’intrigo in cui stiamo immergendoci, la seconda parte diventa sia un grande omaggio ad Hollywood, sia un gran ricettacolo di ironia e, soprattutto di autoironia.

Nel cast figurano attori venuti alla ribalta soprattutto grazie alle serie tv. Tra i tanti spiccano l’ottimo Bryan Cranston, già visto in “Breaking Bad” e in “Malcolm”, che ricopre sì un ruolo relativamente marginale, ma che riesce comunque a darsi una certa importanza. Buona anche la prova di Tate Donovan, ex “The O.C.”, di Michael Cassidy e di Clea DuVall.

La bravura di Ben Affleck nel dirigere questo film sta soprattutto nella cura e nell’essere riuscito a dare in maniera impeccabile un ritmo al film. Dall’inizio dialogato, a una seconda parte quasi commediale fino ad arrivare ad un finale assolutamente concitato e intenso. Per non parlare poi dell’ottima fotografia e dei costumi, che ricreano quelli che nell’immaginario sarebbero stati gli anni settanta, anche e soprattutto nelle pettinature.

“Argo vaffanculo!!!”

Voto: 8,5

Weekend al Cinema! – 08.11.2012


Dopo la mia prolungata assenza, causa ponte di Ognissanti, uscite e poco tempo per guardare film, ecco il mio ritorno con l’appuntamento settimanale con le uscite cinematografiche del weekend. Settimana piena, ma proprio piena, di uscite, alcune più, altre meno interessanti. Ma, vediamo nel dettaglio le ben undici uscite di questa settimana!

La collina dei papaveri di Goro Miyazaki.
Non so assolutamente per quale motivo, ma i film di Miyazaki non mi hanno mai ispirato nemmeno un po’. Eppure non ne ho visto nemmeno uno, quindi veramente, non riesco a capire il motivo di tanta indifferenza verso i suoi film. Per quanto si legga in giro che la tecnica e i disegni siano di prim’ordine non sono mai riuscito ad avvicinarmi in qualche modo a questo regista. Mi ha sempre dato l’idea di essere terribilmente noioso.

Argo di Ben Affleck.
Del Ben Affleck attore ho visto un solo film, “Pearl Harbour”, e mi è assolutamente piaciuto. Del Ben Affleck regista non ne ho visto nemmeno uno, ma alcuni ne parlano davvero bene. Questo film nel film, in cui Ben Affleck figura anche tra i protagonisti, basato su un libro-inchiesta di Joshua Bearman, devo dire che mi ispira abbastanza. Vedremo se saprà confermare le aspettative che ripongo su di esso.

Ballata dell’odio e dell’amore di Alex de la Iglesia.
Una tamarrata firmata da un regista spagnolo? Un uomo armato di machete che stermina un intero plotone di guerriglieri durante la guerra civile spagnola? Può essere contemporaneamente una bestialata pazzesca oppure un qualcosa di talmente divertente da diventare in breve tempo un cult del genere. Quale sarà il suo destino?

Code Name: Geronimo di John Stockwell.
Questo film è un film da vedere, se non altro perchè parla di un evento che, nel bene o nel male, ha segnato lo scorso anno, il 2011. Sarà tutta da vedere la qualità del film e quanta propaganda su quanto sia bella l’America potrebbe aver inserito il regista, però in ogni caso si tratta di un film che nessuno dovrebbe perdere.

Hotel Transylvania di Genndy Tartakovsky.
Dopo “ParaNorman”, che a breve vedrò e recensirò, arriva un altro film d’animazione dalle tinte horror-commediali. Sarà quasi certamente una visione divertente, non solo per bambini.

La nave dolce di Daniele Vicari.
Dopo “Diaz – Don’t Clean up this Blood” che aveva avuto un discreto seguito ed era costruito piuttosto bene, arriva a distanza di pochi mesi un altro film di Daniele Vicari, stavolta basato sullo sbarco di una nave albanese nel porto di Bari del 1991. Anche qui quando si tratta di storia italiana è bene che questi film vengano prodotti e soprattutto vengano visti.

Paris-Manhattan di Sophie Lellouche.
Non so perchè, ma non apprezzando particolarmente Woody Allen, questo film, basato su una tizia a cui piace moltissimo Woody Allen non mi ispira nemmeno un po’. Un cinema francese molto in forma che può comunque riservare brutte sorprese.

Red Lights di Rodrigo Cortès.
Un cast stellare per un thriller che si preannuncia adrenalinico allo stato puro, con qualche indagine anche sul paranormale che per quanto mi riguarda non guasta mai. Tra i migliori film della settimana sicuramente.

Un milione di giorni di Emanuele Giliberti.
Me lo risparmierò senza alcuna pena e nessun pentimento. Nino Frassica poi…

Venuto al mondo di Sergio Castellitto.
I film di Castellitto a quanto pare in Italia sono discretamente apprezzati. Io sono da un’altra parte, totalmente. Nel senso che non ne ho visto manco uno. Ho visto il trailer di questa pellicola al cinema e devo dire che mi ha preso molto e fatto venire molta voglia di vedermelo. Quindi, appena mi sarà possibile, non me lo lascerò scappare.

Vicini del terzo tipo Akiva Schaffer.
Metti assieme quattro attori comici che a me non fanno proprio ridere e capisci cosa ne penso di questo film.