0

Captain Phillips – Attacco in mare aperto


USA 2013
Titolo Originale: Captain Phillips
Regia: Paul Greengrass
Sceneggiatura: Billy Ray
Cast: Tom Hanks, Barkhad Abdi, Barkhad Abdirahman, Faysal Ahmed, Mahat M. Ali, Catherine Keener, Michael Chernus, David Warshofsky, Corey Johnson, Chris Mulkey, Yul Vazquez, Max Martini
Durata: 134 minuti
Genere: Azione, biografico

La trama in breve: Il film racconta del dirottamento della nave Maersk Alabama, capitanata da Richard Phillips, da parte di quattro pirati somali, dei tentativi di salvataggio da parte della Marina Americana prima che l’imbarcazione raggiungesse le coste della Somalia.

Sinceramente non conoscevo bene a fondo la storia da cui è tratto questo film. Sì, leggendo un po’ da qualche parte sulla rete mi ricordo in quegli anni di avere sentito qualcosina, ma proprio poco poco e, soprattutto, deve essere stata una cosa che ho dimenticato con una certa semplicità. Certo è che gli americani fanno un film su qualsiasi cosa.

E, ovviamente, quando c’è un film su qualsiasi cosa, in mezzo quasi sempre c’è Tom Hanks. Ora, capitolo Tom Hanks: lo apprezzo moderatamente come attore, non è sicuramente nella mia top ten, ma forse nemmeno nella mia top fifteen, ma non mi fa schifo, anzi. Ho guardato molti film in cui lui è protagonista e devo dire che alcuni li adoro, alcuni non mi dispiacciono affatto.

Questo non so bene in che punto collocarlo. Diciamo che non mi è dispiaciuto, come storia è certamente interessante, ma se in una storia del genere la componente umana dei protagonisti la metti quasi da parte, rischi di creare un film tanto perchè lo hai voluto fare. E secondo me è proprio in questo che cade questa pellicola. E’ stata fatta perchè gli americani ne sarebbero stati orgogliosi, ma la sua utilità nel panorama cinematografico mondiale quale sarebbe?

Voto: 6

0

Recensioni Trash – Episodio 7: “13/13/13”


USA 2013
Titolo Originale: 13/13/13
Regia: James Cullen Bressack
Sceneggiatura: James Cullen Bressack
Cast: Trae Ireland, Erin Coker, Jody Barton
Durata: 90 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Per anni si è usato aggiungere un giorno ogni quattro anni, negli anni bisestili. Ciò ha violato i calcoli del calendario Maya. Ora che siamo nel tredicesimo giorno del tredicesimo mese del tredicesimo anno del nuovo millennio, la città intera impazzisce.

La “Asylum”, come dice il nome stesso della casa produttrice, è maestra nel produrre film per malati mentali. Io, che malato mentale un po’ lo sono, ogni tanto non disdegno un bel film brutto della famosa casa produttrice, tra le altre cose, del recentissimo e, da me amatissimo, “Sharknado”.

Vedere una città che letteralmente impazzisce non è cosa da poco, diciamo che certi film sul tema possono abbastanza inquietare, peccato che in questo film la questione venga presentata in una maniera ridicola, sia dal punto di vista della storia che ci sta dietro, sia dal punto di vista dello svolgimento.

I pazzi si divertono, ma non divertono me che guardo un pessimo film in cui il sangue vola a fiumi ma che è totalmente incapace di prendersi con ironia (perchè se fai un film volutamente orrido, quanto meno devi saperti umiliare da solo). E, se di speranze di trovare un bel film non ne avevo, quando inizio a perdere anche quelle di vedere un trash godurioso ecco che i personaggi in scena se ne spuntano con queste due frasi:

  1. “Sono così orgoglioso di te, come la tua fidanzata quando gliela lecchi mentre ha le mestruazioni”
    Ok, per quanto ciò che mi fa venire in mente questa frase faccia assolutamente venire il vomito, mettere una frase così senza senso e senza alcun motivo fa innalzare il livello del trash qui dentro.
  2. “Stanno volando squali dal cielo!”
    Ed ecco che in un momento di estrema follia collettiva, dal nulla spunta questa frase, che ti fa tornare alla mente quel capolavoro di “Sharknado” che mi ha talmente allietato in una serata estiva da entrarmi dentro in modo da non poterlo mai dimenticare.

Voto serio: 2,5
Voto trash: 7

0

Oh Boy – Un caffè a Berlino


Germania 201w
Titolo Originale: Oh Boy
Regia: Jan Ole Gerster
Sceneggiatura: Jan Ole Gerster
Cast: Tom Schilling, Friederike Kempter, Marc Hosemann, Katharina Schüttler, Justus von Dohnanyi, Andreas Schröders, Arnd Klawitter, Martin Brambach
Durata: 83 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Il film racconta una giornata a Berlino di Niko Fischer, che viene seguito nel suo girovagare per la città alla ricerca di un caffè.

Ci sono film che sono fatti per dare una certa ispirazione. Diciamo che questo me ne ha date alcune che, bene o male, da ora in poi cercherò di assecondare. Già vedere un film ambientato a Berlino ti fa un po’ respirare aria di cultura, essendo già di per sè una città piena, ma proprio piena, di storia e di arte.

Il film, seguendo in maniera maniacale il protagonista, ci fa vedere con una certa maestria quali sono le conseguenze delle sue scelte, che noi non vediamo nel film ma di cui veniamo a conoscenza man mano. La ricerca da parte di Niko di un caffè diventa un pretesto per raccontarci la sua vita, per farci vedere a cosa lo ha portato il suo passato e per farci respirare pienamente le sue emozioni.

Il protagonista, interpretato da un buonissimo esordiente (per lo meno nel cinema internazionale) Tom Schilling, vive ormai per inerzia. La sua giornata si può dire sia una delle più piene della sua vita, eppure il tutto viene trattato dal regista con una certa leggerezza, che per fortuna non si trasforma mai in superficialità. Per quanto fosse difficile rendere leggero un film del genere, Jan Ole Gerster ci riesce splendidamente, facendo scorrere molto bene il film.

Voto: 7

0

Recap: Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. (1×06) – “FZZT”


Anche per gli agenti dello SHIELD; dopo la pausa di una settimana, ecco il ritorno in scena, a ridosso dell’uscita del secondo capitolo della saga di Thor nei cinema. Ed ecco, servito su un piatto d’argento, il mio solito recappone!

  • Puntata di collegamento per questa serie se ce n’è una, puntata in cui si punta molto di più a vedere come si consolida la squadra piuttosto che a fare della semplice azione e delle semplici sparatorie. Tra quelle andate in onda finora, sicuramente la puntata più “umana”.
  • Continuo ad apprezzare in maniera inverosimile l’ironia presente in questa serie. Whedon ci ha abituato benissimo, c’è da dirlo, ma in questa puntata ho davvero riso moltissimo in almeno tre scene, ovvero quelle in cui i personaggi imitano l’agente Ward. VOTO ALL’IMITAZIONE DA PARTE DI FITZ DELL’AGENTE WARD: 7,5; VOTO ALL’IMITAZIONE DA PARTE DI SIMMONS DELL’AGENTE WARD: 8+; VOTO ALL’IMITAZIONE DA PARTE DI WARD DELL’AGENTE WARD: 10
  • In questa puntata si vede moltissimo l’evoluzione del rapporto tra Fitz e Simmons, che finalmente non vengono più visti come una cosa sola, ma incominciano ad avere una personalità propria. Una storia d’amore fra i due sarebbe la cosa più scontata e banale del mondo però, speriamo che Iddio ce ne scampi (ma soprattutto speriamo che gli sceneggiatori ce ne scampino).
  • Belli, giusti e giustificati i riferimenti a Thor con il virus portato sulla Terra dai Chitauri. E’ alquanto ovvio che negli USA si stiano preparando all’uscita nelle sale, che avverrà proprio domani, mentre noi dovremo aspettare un altro paio di settimane. Spero solo che per capire il prossimo episodio non sia imprescindibile l’aver già visto il film (sembra proprio sarà un episodio di collegamento con la storia del film).

Voto: 7,5

0

Sole a catinelle


Italia 2013
Titolo Originale: Sole a catinelle
Regia: Gennaro Nunziante
Sceneggiatura: Gennaro Nunziante, Checco Zalone
Cast: Checco Zalone, Robert Dancs, Miriam Dalmazio, Aurore Erguy, Ruben Aprea, Mimmo Mignemi, Valeria Cavalli, Orsetta De Rossi, Matilde Caterina, Stefano Sabelli, Daniela Piperno, Lydia Biondi, Marco Paolini, Augusto Zucchi, Maurizio Lastrico
Durata: 83 minuti
Genere: Commedia

La trama in breve: Checco è rappresentante per una ditta che vende aspirapolveri, con un misero stipendio e soffocato dai debiti. Nonostante tutto promette al figlio che se alla fine dell’anno avrà ottenuto tutti 10 a scuola gli farà fare una vacanza indimenticabile.

Checco Zalone mi fa ridere, in alcuni frangenti anche moltissimo, non lo nego. Dovrei vergognarmi? E chi siete voi per dirmi ciò? Potrei darvi degli snob che vogliono la risata più acculturata piuttosto che la sua comicità facile che arriva in maniera abbastanza diretta, ma, allo stesso modo, chi sarei io per dirvi ciò? La risata, così come la paura, è una delle cose più personali che esistano. A me fan schifo “I soliti idioti”, tutta Italia li guarda. Sono un pirla? No (o forse sì, ma per altri motivi). A qualcuno non piace Checco Zalone. E’ un pirla? Probabilmente sì, ma sempre per altri motivi.

Questo nuovo film con il comico protagonista, non posso negarlo, mi ha fatto ridere molto, un po’ di meno rispetto al suo primo “Cado dalle nubi” e un po’ di più rispetto al precedente “Che bella giornata”. Ed anche se alcune cose di questo film non mi vanno particolarmente giù, non posso negare di aver riso veramente tanto, molto di più rispetto alla media della maggior parte delle commedie italiane.

Ad esempio la recitazione non è assolutamente a livelli eccelsi, tanto per usare un eufemismo. Siamo proprio alle basi o forse un gradino più in sotto. Altra cosa che non mi è andata giù è il fatto che il film sia un vero e proprio inno all’ottimismo. Eccessivo ottimismo che va ad un passo, e forse lo riesce anche a toccare, dal buonismo gratuito, che è la cosa che più odio al mondo. Buonismo in cui cadono anche moltissime battute di Checco Zalone, al contrario di ciò che lo aveva contraddistino nella sua carriera pregressa.

Voto: 6,5

0

Recap: Sleepy Hollow (1×06) – “The Sin Eater”


Due settimane di pausa a causa di uno degli sport più pallosi della storia per cui gli americani vanno infinitamente pazzi. Ma vabbeh, giudicare certe cose non è affare mio, fatto sta che sta serie mi è mancata di brutto, così come spero che a voi siano mancati i miei recap!

  • Episodio concentrato più che altro sul passato di Ichabod Crane, con moltissimi flashback su di lui e sulla storia con la moglie.  Dunque più che altro una puntata fatta di spiegazioni, per riportarci all’interno della serie e fare da collegamento tra i primi episodi e quelli che verranno.
  • Mi piace molto come si sta evolvendo il rapporto tra Ichabod ed Abbie: Lui la rispetta moltissimo, tanto da non chiamarla quasi mai per nome, ma quando lo fa in questa puntata, lei ne rimane quasi scioccata. Io auspico che tra i due non ci sia mai una storia d’amore, è una cosa di cui la serie non ha per nulla bisogno. Eppure sono convinto che faranno questa bestialata gli autori, ma me ne farò una ragione. Già faccio fatica ad immaginarmi come farà Abbie a spiegare a Ichabod cosa è e come si usa un goldone.
  • John Noble come guest star. Da grandissimo fan della serie “Fringe” questa è stata sicuramente una delle cose migliori della puntata. Lui è grandioso, il suo personaggio si spera vivamente ritorni nel corso della stagione.
  • Adesso che il sangue di Ichabod si è diviso da quello del Cavaliere senza Testa, vedremo come la situazione incomincerà ad evolversi. Sinceramente non mi ero mai posto la domanda prima di questa puntata, ora però qualche risvolto futuro sono riuscito ad immaginarmelo.

Voto: 7+

0

Haunter


Canada 2013
Titolo Originale: Haunter
Regia: Vincenzo Natali
Sceneggiatura: Brian King
Cast: Abigail Breslin, Stephen McHattie, David Hewlett, Michelle Nolden, Peter Outerbridge, Sarah Manninen, Eleanor Zichy
Durata: 97 minuti
Genere: Thriller, Horror

La trama in breve: Lisa Johnson vive continuamente il giorno del suo sedicesimo compleanno. Tra tutta la famiglia però, Lisa è l’unica che ha coscienza del fatto che la sua giornata si sta ripetendo sempre allo stesso modo, compiendo gli stessi gesti e facendo gli stessi discorsi.

Di film sull’argomento “vivere all’infinito la stessa giornata” ne sono stati fatti tra il milione e i due milioni circa, in tutte le salse, ma tra tutti spiccano nel mio cuore la commedia “Ricomincio da capo” e il suo quasi ideale remake “E’ già ieri”, probabilmente l’unico film di Antonio Albanese capace di farmi ridere di gusto.

Mai nella mia vita però avevo visto un horror dedicato all’argomento e questo horrorino, non certo un film per palati fini, potrebbe soddisfare certamente qualche spettatore con poche pretese. Infatti la pellicola parte in una maniera abbastanza buona per poi nella seconda parte esplorare territori abbastanza inesplorati precedentemente.

In cosa perde il film? Poteva essere un’ottima visione, sempre in proporzione a volere dell’intrattenimento facile, invece dopo solamente quaranta minuti dall’inizio della sua visione diventa incredibilmente prevedibile. Lì per me è finito il film, non ho più provato lo stesso interesse che avevo all’inizio. Benino, ma non benissimo.

Voto: 5/6

0

Recap: Atlantis (1×06) – “The Songs of the Sirens”


Prosegue la serie tv inglese “Atlantis” che, tra le altre cose, sembra aver ottenuto il rinnovo per una seconda stagione a causa degli ascolti soddisfacenti. Dunque avrò un bel lavoro da fare nei prossimi anni con una seconda stagione che vediamo se riuscirò a farmela andare giù come mi sto sforzando di fare con questa.

  • Poco poco da dire sinceramente su questa puntata, che non offre grandissimi spunti e si mantiene su livelli poco al di sotto dell’accettabile. Continuo a dire che questa serie è l’emblema di ciò che i definisco discontinuità: ti tira fuori un episodio carino, poi di nuovo un episodio mediocre poi ancora uno carino. Questo è mediocre.
  • Inizia a diventare abbastanza importante il personaggio di Medusa, che nel corso della puntata inizialmente sembrerà andare incontro al destino che tutti conosciamo ma che poi apparentemente verrà salvata da Jason. Che si stupri la mitologia in questo modo mi sta anche bene, d’altronde sai che noia vedere pari pari tutte quelle cose che mi hanno abbastanza annoiato al liceo, però la storia di questa puntata mi è sembrata quasi buttata lì.
  • Al solito i pochi mostri presenti hanno un aspetto abbastanza, diciamo, brutto, per non dire ridicolo. Anche le sirene in questo episodio si faceva abbastanza fatica a guardarle.

Voto: 5/6

1

Breaking Bad – Stagione 3


Breaking Bad
(serie TV, stagione 3)
Episodi: 13
Creatore: Vince Gilligan
Rete Americana: AMC
Rete Italiana: AXN
Cast: Bryan Cranston, Aaron Paul, Anna Gunn, Dean Norris, Betsy Brandt, RJ Mitte, Bob Odenkirk, Giancarlo Esposito, Jonathan Banks
Genere: Drammatico, Thriller

La trama in breve: A seguito dell’operazione subita, al ritorno a casa Walter deve fare i conti con l’abbandono della moglie per aver scoperto la sua seconda vita.

Ci siamo, dopo una prima stagione al di sotto delle mie aspettative visti i mille commenti positivi letti ed una seconda che si innalzava rispetto a moltissime altre serie, con questa terza stagione siamo veramente entrati nel vivo della storia e gli autori hanno deciso di farlo in un modo assolutamente originale.

Skyler ha scoperto che Walter è uno spacciatore e cosa decide di fare? Non lo denuncia al cognato Hank in cambio di ottenere il divorzio. Nel frattempo vi sono dei rimandi alla trama di inizio seconda stagione con i cugini di Tuco che entrano in scena per qualche puntata in qualità di sicari. E il personaggio di Gus Fring, che all’apparenza potrebbe sembrare un bonaccione, che si nasconde facendosi vedere, risulta un personaggio spietato e quasi senza scrupoli.

In tutto questo vi è anche molta umanità: inizialmente Walter soffre per l’abbandono della moglie, inizialmente non ne vuole più sapere di cucinare metanfetamina, ma in maniera molto velata viene convinto da Gus Fring a continuare nella sua opera. Diciamo che questa serie si contrappone in maniera evidentissima alla mia serie preferita “Lost” in quanto a stile, ma potrebbe tranquillamente affiancarla nella mia top 5 delle mie serie preferite, per quanto visto fino ad ora.

Ancora mi sto chiedendo dove diavolo sono stato in questi cinque anni senza vedere “Breaking Bad”, una serie che spiega qualsiasi cosa succeda in scena, con una qualità registica assolutamente al di sopra della media, capace di creare tensione e drammaticità, emblematica in questo senso è l’episodio “Fly” praticamente tutto concentrato sulla caccia ad una mosca entrata nel laboratorio della produzione di metanfetamina. Lì Walter e Pinkman prendono coscienza di ciò in cui si sono infilati, con un dialogo finale da strapparsi i capelli.

Episodio Preferito: Episodio 10 – Fly
Voto: 9-

0

Recap: Dracula (1×02) – “A Whiff of Sulphur”


Tra tutte le serie tv nuove che sto seguendo devo dire che ho prediletto in modo particolare “Sleepy Hollow” e “Masters of Sex”. Rifacendomi al filone soprannaturale, anche se è decisamente un po’ presto per parlare, anche “Dracula direi che mi sta prendendo parecchio (d’altronde io sono un suo grande fan da tempo immemore, pur non avendo mai letto il libro, ma ne conosco abbastanza bene la storia). Assieme alla visione di questa serie proseguono anche i recap, ormai appuntamento tradizionale su questo blog.

  • Già dalla prima puntata si era intuito ma qui ormai è cristallino: chi ha letto il libro non si aspetti di trovarne una trasposizione, così come chi, come me, conosce la storia a grandi linee senza aver letto il libro di Bram Stoker. La storia non c’entra assolutamente niente, anche se il personaggio di Dracula, interpretato dall’ottimo Jonathan Rhys Meyers, viene reso in maniera affascinante ed elegante.
  • La trama della puntata ruota un po’ di meno intorno all’Ordine del Drago rispetto al primo episodio in cui ci veniva presentato, concentrandosi maggiormente sul rapporto di Dracula/Alexander con Mina, Harker e con Van Helsing e sui giochi mentali che egli sta mettendo in atto per avvicinarsi sempre di più a Mina.
  • Merito principale della serie in queste due prime puntate è quello di mantenere alta la tensione. La componente vampiresca non è marcatissima, concentrandosi più sui rapporti umani che sul sangue e sui succhiamenti di collo. Anzi, Dracula viene proprio visto quasi alla stregua di un umano, prova emozioni (cosa che nella maggior parte della cinematografia su di lui non accade, anche se forse la cosa corrisponde vagamente col libro) e sembra avere una coscienza.
  • I “cattivi” in questo episodio si sono visti molto di meno, anche se i tentativi di scovare il vampiro da parte loro si riveleranno tra i momenti migliori dell’episodio. Per me questa serie ha un enorme potenziale e lo sta esprimendo finora alla grande, ma sono convinto che pian piano arriveremo su ottimi livellI!

Voto: 7,5