Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato


Nuova Zelanda, USA, Regno Unito 2012
Titolo Originale: The Hobbit – An Unexpected Journey
Regia: Peter Jackson
Cast: Martin Freeman, Ian McKellen, Richard Armitage, Ken Stott, Graham McTavish, Aidan Turner, Dean O’Gorman, Mark Hadlow, Jed Brophy, Adam Brown, John Callen, Peter Hambleton, William Kircher, James Nesbitt, Stephen Hunter, Andy Serkis, Manu Bennett, Sylvester McCoy, Cate Blanchett, Hugo Weaving, Christopher Lee, Barry Humphries, Ian Holm, Lee Pace, Bret McKenzie, Elijah Wood
Genere: Fantasy

La trama in breve: Il film è tratto dal famoso libro di J.R. Tolkien “Lo Hobbit” e rappresenta la prima parte del romanzo, quella in cui Bilbo Baggins parte assieme alla compagnia dei nani, guidata da Thorin Scudodiquercia, intenzionati a riconquistare il regno un tempo appartenuto loro, ma ora in mano agli orchi.

Mi ricordo che, ormai 12 anni fa, quando uscì il primo capitolo de “Il Signore degli Anelli” lo accolsi tra i fischi (ero un pischello) essendo il genere fantasy un genere che mai mi aveva particolarmente entusiasmato. Questo pregiudizio riuscii a portarlo avanti fino a 5/6 anni fa, quando recuperai l’intera trilogia e ne rimasi estasiato. Ovvio, non ne sono diventato un cultore come molte delle persone che hanno guardato i tre film, ma posso certamente dire che mi è piaciuta.

Motivo per cui attendevo con una certa impazienza l’uscita di questo “Lo Hobbit” che ski può definire, forse impropriamente, una specie di prequel di quella trilogia (il libro, fu pubblicato prima quindi non è proprio corretto dire prequel, ma rende bene l’idea).

Il film posso dire che ha abbastanza rispettato le mie aspettative. Confronti del genere non si dovrebbero fare, ma alla fine vengono spontanei e non possono essere evitati. Per me inferiore a “Il Signore degli Anelli – La compagni dell’anello”, ma comunque una òproduzione molto molto valida, con personaggi ben costruiti e sviluppati (quelli che richiedono la presenza dell’attore in carne ed ossa) e disegnati benissimo quelli fantastici.

Difetto da sottolineare del film è che fatica abbastanza ad ingranare nella prima parte. Discorsi molto lunghi e soprattutto tirati per le lunghe (i discorsi lunghi non sono un male a priori, lo sono quelli allungati apposta), tanto che l’intervallo al cinema è arrivato puntuale nel mio momento di massima crisi.

Poi la seconda parte esplode letteralmente. Molte scene mi rimarranno impresse, ma ci tengo a sottolinearne due su tutte. La prima è la battaglia tra i giganti di pietra, realizzata oserei dire in maniera quasi realistica e assolutamente carica di tensione. La seconda è la scena con Gollum, già mio personaggio preferito per tutta la trilogia de “Il Signore degli Anelli”, che in questa pellicola assume caratteristiche abbastanza idolesche ai miei occhi.

Thorin, il vero combattente della storia, perde il confronto con il suo, ai miei occhi, alter ego dell’altra trilogia Aragorn. Molto meno carisma da parte sua rispetto a quello che fu il personaggio che mi fece veramente amare “Il Signore degli Anelli”

Voto: 7/8

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