Unisonic – Unisonic


Titolo: Unisonic
Autore: Unisonic
Anno: 2012
Genere: Heavy Metal, Power Metal
Brani imprescindibili: Unisonic, Never Change Me, The Morning After, My Sanctuary, Over The Rainbow

Prendete una band esordiente composta da musicisti tutt’altro che esordienti come Michael Kiske e Kai Hansen, entrambi ex componenti degli Helloween, rispettivamente cantante e chitarrista, con Kai componente anche dei Gamma Ray. Prendete il loro album d’esordio, Unisonic e non potrete fare altro che ottenere un album più che piacevole. Ovvio, niente di nuovo sul fronte musicale, l’influenza dei due mostri sacri dell’heavy metal tedesco si sente moltissimo, infatti l’intero album non si discosta di molto da un qualsiasi album degli Helloween, ad esempio. Analizziamo più in dettaglio l’intera tracklist.

  1. Unisonic: Canzone iniziale dell’album, title track e primo brano estratto. Inizio veloce, non lontano dai suoni del più classico heavy metal. Il testo secondo me non è la parte preponderante della canzone, di sicuro non quanto il ritmo e la voce di Kiske. Presentazione molto positiva per la band e l’intero album.
  2. Souls Alive:Ritmo leggermente più sostenuto per questa canzone, rispetto alla traccia di apertura. Menzione dovuta per i cori, anche se la canzone nel complesso non mi convince appieno. Le chitarre ad ogni modo si muovono in maniera piuttosto gustosa. Cambio di ritmo nella parte finale che probabilmente non ottiene l’effetto voluto.
  3. Never Too Late: Melodia molto più “standardizzata” per questo brano. Bellissima la prestazione di Kiske.
  4. I’ve Tried: Bell’intro strumentale. All’inizio della parte cantata purtroppo la canzone cala e non trova modo di riprendersi.
  5. Star Rider: Canzone che non mi colpisce in maniera particolare sin dall’inizio, ritmo banalotto e ritornello abbastanza ripetitivo. Al solito, come per quasi tutte le canzoni dell’album, benissimo i cori. Di sicuro la canzone meno emozionante dell’intero disco.
  6. Never Change Me: A primo acchito mi è subito sembrata qualcosa di già sentito, sia per il ritmo che per le parti strumentali, abbastanza sullo standard del genere. Bel testo.
  7. The Morning After: Questa canzone, bonus track per il mercato giapponese, ha un inizio e le strofe molto ma molto simili a Lemon Tree dei Fool’s Garden. Bellissimo testo e bell’assolo di chitarra nel mezzo. Forse la canzone più difficile, che può passare abbastanza inosservata al primo ascolto, anche se per quanto mi riguarda l’innamoramento è dietro l’angolo.
  8. My Sanctuary: Brano veloce, con Michael Kiske che raggiunge tonalità davvero notevoli nel ritornello. Purtroppo per questa canzone sarebbero stati d’obbligo dei cori di un certo livello, invece, pur essendo presenti, si sentono poco. Comunque canzone nel complesso bella, con un bell’assolo di chitarra e un gran bel bridge.
  9. Renegade: Mentre quasi tutte le canzoni precedenti si possono racchiudere tra l’heavy e il power metal, questa è di certo la più hard rock dell’intero album. Magistrali i cori nel ritornello, ma la canzone in sè non mi ha trasmesso molto.
  10. King for a Day: Anche questa canzone, caratterizzata da un ritmo molto hard rock, ma con una parte vocale che ricorda vagamente il genere epico. Canzone probabilmente abbastanza difficile da digerire, ma la prima impressione è stata molto buona. Considerevole e molto apprezzabile il cambio di ritmo nel momento dell’assolo di chitarra.
  11. We Rise: Interessante. Sinceramente ancora non ho capito se questo brano dal ritmo “cavalcante” mi piaccia o meno. Sicuramente ho potuto apprezzare molto il testo e l’assolo di chitarra.
  12. No One Ever Sees Me: Penultima traccia del disco e si va di ballad. Premesso che sono un grandissimo amante delle ballad, questa non è certo la migliore che abbia mai ascoltato, ma riesce comunque ad ottenere un certo effetto.
  13. Over the Rainbow: Bonus track per il mercato europeo. Ballad standard, molto più struggente della precedente ed ha anche un gran bel testo. Le chitarre distorte entrano prepotentemente soltanto nella seconda parte, in un brano che fin da subito ho apprezzato veramente molto.

Un album che mi è piaciuto e di sicuro proverò ad ascoltarlo un’altra volta, per poter apprezzare meglio i brani che potrei non aver capito. Come ho già scritto, niente di nuovo per chi già conosce gli Helloween e i Gamma Ray, ma comunque un ascolto molto piacevole.

Voto: 7-

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