Una notte da leoni


In questo periodo mi è ritornato in mente questo film. Avendo visto “Tre uomini e una pecora”, che, anche se in un modo abbastanza diverso, doveva molto al filone nato dopo il fenomeno di questo film, ho deciso di rivederlo, anche perchè nel mio “repertorio”, manca “Una notte da leoni 2”. Così ho deciso come prima cosa di rivedermi il primo film, per poi, spero a breve, gustarmi anche il secondo.

Per chi non l’avesse ancora visto: Doug, Phil, Stu e Alan sono un gruppo di amici, che, per celebrarem l’addio al celibato di Doug, che si dovrà sposare da lì a due giorni, decidono di partire per Las Vegas, per vivere una notte indimenticabile. Phil e Stu sono due amici di lunga data dello sposo, mentre Alan è il futuro cognato, chiaramente con qualche rotella in meno. Dopo aver preso una suite in un Hotel a Las Vegas, decidono di brindare all’inizio di quell’indimenticabile notte sul terrazzo dell’albergo. Li ritroviamo la mattina dopo, disorientati: la suite è disastrata, c’è una tigre in bagno, un bambino nello sgabuzzino, Stu ha perso un dente e Doug è sparito. Partirà da qui una folle ricerca di Doug, che il giorno dopo si dovrà sposare, che porterà inevitabilmente i tre amici a ripercorrere tutto ciò che è stato fatto in quella folle notte.

E’ chiaro che questo film è stato uno dei fenomeni recenti. In tanti, tantissimi l’avranno visto, vista anche la pubblicità che gli è stata fatta e i commenti entusiastici avuti per presa diretta da amici o quant’altro. Ed effettivamente il film fa ridere, fa ridere molto. Ed è con assoluta sicurezza che dico che il personaggio di Alan è quello che contribuisce nel modo più decisivo alla buona riuscita di questo film. E’ un pazzo, con un cervello di un bambino di dieci anni (forse sono anche troppi) ed è a conti fatti la 2causa” principale di tutto quello che si scoprirà essere successo durante quella indimenticabile-ma-dimenticata notte.

Scrivendo questo commento prima di vedere il secondo film temo seriamente ( e purtroppo mi è stato detto anche questo da molti), che perde in originalità. Beh, è ovvio, come al solito, l’idea iniziale è quella che viene meglio. Poi quando si fa la “replica” si migliorano i dettagli (vedremo) ma poche volte si ottiene lo stesso effetto che si è ottenuto con l’originale. A breve (spero) vedrete cosa ne penso.

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