Spartacus: Vengeance


Ci eravamo lasciati, ormai due anni fa, con Spartacus e la sua orda di schiavi che si ribellavano contro la casa di Batiatus giurando di “far tremare Roma”. Ora le cose sono cambiate, e anche molto. Intanto è cambiato l’attore protagonista. Liam McIntyre sostituisce il compianto Andy Whitfield. Poi a livello di storia. Ritroviamo gli schiavi ribelli che si rifugiano a Capua, lontano dagli sguardi dell’esercito romano ognuno con un proprio obiettivo.

Si perchè il piccolissimo esercito (ma loro ci tengono a non essere chiamati esercito) di schiavi è diviso in due, uno capitanato da Spartacus e l’altro da Crixus, ma comunque in buoni rapporti, tesi ma buoni. Spartacus con l’obiettivo di vendicarsi di Glaber, l’uomo che ha portato in schiavitù lui e la moglie, Crixus con l’obiettivo di ritrovare Naevia, suo grande amore, anche lei schiava nella casa di Batiatus.

Intanto Glaber, Ilythia sua moglie e tutti i poteri forti della piccola Capua lottano e complottano per trovare e sconfiggere Spartacus e i suoi alleati.

I punti forti della serie vengono mantenuti: combattimenti all’ultimo sangue, grafica in stile Frank Miller, tanto tanto sesso per dare un po’ di realtà alla situazione. Liam McIntyre regge per ora bene il confronto con Andy Whitfield, anche se il leader del cast per ora secondo me è Manu Bennet (Crixus). La storia di questa seconda stagione promette molto bene, ovviamente non siamo esenti da stratagemmi per romanzare e rendere molto più televisiva la storia, ma anche questo fa bene alla serie.

Penso che i combattimenti nell’arena un po’ mi mancheranno però…

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